Belgorod: il sottomarino nucleare russo che fa tremare il mondo

0
1513
Belgorod, il nuovo sottomarino nucleare russo.

Si chiama Belgorod ed è dotato di missili nucleari che sarebbero in grado di distruggere in un battibaleno un’intera metropoli. Il nuovo sottomarino russo è la chiara dimostrazione di una nuova corsa agli armamenti atomici da parte delle potenze mondiali al fine di dotarsi di innovativi e distruttivi arsenali che potrebbero radere al suolo e causare ingenti danni ad intere popolazioni. Infatti pare che non solo la Russia, ma anche gli Stati Uniti, la Cina, la Francia e la Gran Bretagna (ovvero i Paesi che ufficialmente sono dotati di bomba atomica) stiano investendo negli ultimi tempi ingenti somme di denaro per arricchire le rispettive armi nucleari. Gli esperti ritengono che entro il 2080 questi Stati possano essere in grado di dotarsi di armamenti in grado di portare morte e distruzione verso obiettivi distanti anche diverse migliaia di chilometri.

Su tutti, però, sembra che Russia e Stati Uniti abbiano dato il via ad una nuova corsa al potenziamento bellico che starebbe avendo come teatro principale gli strumenti di guerra sottomarini. Il Belgorod di Mosca è stato varato ufficialmente il 27 aprile a Severodvinsk, durante una cerimonia alla quale ha presenziato anche il presidente Putin. Fin da subito si è notata l’imperiosa grandezza del mezzo navale che, lungo circa 178 metri, equivale a poco più di due aerei jumbo oppure a due campi di calcio. Inoltre è dotato di un design innovativo e di eliche speciali che lo rendono estremamente silenzioso e quindi difficile da intercettare per radar e sonar nemici.

Belgorod è il sottomarino più grande del mondo.

Su tutti, però, è il tipo di armamento atomico che rende a dir poco temibile questo strumento da guerra. Infatti il Belgorod non porta con sé i tradizionali missili intercontinentali, ma delle distruttive bombe-siluro a carica nucleare. Il progetto dell’ordigno è stato chiamato Poseidon ed è in grado di viaggiare indisturbato ad una velocità di circa 140 chilometri all’ora fino ad una profondità di mille metri. La sua testata atomica equivale a circa 2 megaton, ovvero una potenza di almeno 150 volte superiore alla bomba di Hiroshima. Dunque, qualora dovesse essere lanciato, il siluro russo potrebbe raggiungere le coste di una grande città, scatenando una tempesta radioattiva e distruggendo non solo la metropoli, ma anche il territorio circostante.

Belgorod e il mini-sommergibile atomico Losharik

L’enorme capacità distruttiva del sottomarino della Russia di Putin non si ferma a Poseidon. Alla macchina da guerra, infatti, è collegato anche un mini-sommergibile, Losharik, che nelle intenzioni di Mosca dovrebbe essere utilizzato prevalentemente per missioni delicate e segrete. Ha una lunghezza di circa 70 metri, può contenere un equipaggio di 35 uomini e viene costantemente monitorato da un sistema robotico che si trova a bordo del Belgorod. Inoltre gli esperti russi starebbero approntando e perfezionando degli speciali sensori e sonar, definiti Harmonia, che potrebbero intercettare qualsiasi tipo di movimento in acqua fino ad una distanza di 100 chilometri.

Il Losharik in questa fase pare non sia stato ancora completato del tutto. Nel mese di luglio, infatti, durante un’esercitazione proprio uno di questi mini-sommergibili è stato avvolto da un incendio mentre navigava sotto i fondali del Mar di Barents, causando la morte di 14 ufficiali.

Il progetto del mini-sommergibile Losharik.

Intanto, se la Russia ha varato il suo Belgorod a portata nucleare e continua a lavorare per migliorarlo (al momento non si sa ancora se è già operativo) gli Stati Uniti non stanno di certo a guardare senza far nulla. Dal quotidiano Il Corriere della Sera si apprende che il Pentagono avrebbe stanziato cospicue somme di denaro per portare a termine un progetto definito XLUUV. Si tratterebbe di una macchina bellica in grado di lanciare missili anti-nave e da crociera, ma anche mine e dispositivi utili per le attività di intelligence. Gli statunitensi vorrebbero fare in modo che queste armi possano essere in grado di individuare e di contrastare l’eventuale corsa del siluro nucleare Poseidon dei russi.

Nord Corea, tensione alle stelle: sottomarino nucleare USA arriva in Corea del Sud

Al contempo, si starebbe lavorando ad una nuova flotta di sottomarini, i Columbia, destinati ad avere sia comando avanzato che basilare, allo scopo di sostituire gli attuali Ohio e per avere maggiori libertà di movimento anche in acque marine più controllate come quelle cinesi.

Commenti