Beirut: Arresti domiciliari per i funzionari portuali

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Beirut

Mercoledì il governo libanese ha posto agli arresti domiciliari i funzionari del porto di Beirut. Si indaga sul perché materiali altamente esplosivi legati alle esplosioni di questa settimana siano immagazzinati nei magazzini della città.

Il prodotto chimico giaceva in magazzino da 6 anni

L’emittente TV OTV di Beirut riferisce che il nitrato di ammonio giaceva da 6 anni in pessime condizioni di sicurezza al magazzino per ordine del tribunale.

Il direttore generale del porto, Hassan Koraytem, dice che la dogana e i funzionari statali hanno chiesto alle autorità di spostare il prodotto chimico. Ma riguardo alla sua richiesta non si è fatto mai nulla a riguardo.

Le autorità hanno detto che un incendio al porto ha causato una serie di piccole esplosioni martedì. Queste piccole esplosioni hanno fatto detonare le 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio. Il primo ministro libanese Hassan Diab ha detto che la causa della seconda esplosione, quella potente è il prodotto chimico. L’esplosione ha fatto saltare le finestre in tutta la città e ha causato almeno 135 morti e più di 4.000 feriti.


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La confisca del prodotto chimico

Il prodotto chimico, usato per fabbricare bombe e fertilizzanti, è confiscato assieme alla nave di proprietà russa che lo trasportava.

La nave, la Rhosus, è ritenuta non in regola dalla dogana portuale. Il capitano della nave ha detto che non c’era nulla di sbagliato nella nave ed è trattenuta per il mancato pagamento delle tasse portuali.

Il ministro degli Esteri del Libano da le dimissioni, dice che il paese rischia di essere uno “stato fallito”. Durante una battaglia legale che si è protratta fino al 2015, il capitano e l’equipaggio della nave sono rimasti a bordo del Rhosus. Suscitando da parte loro lamentele sulla sicurezza dei depositi chimici. Dopo la loro partenza, gli ufficiali libanesi hanno trasferito il nitrato di ammonio in un magazzino del porto.

La tragedia a Beirut si poteva evitare

Il direttore generale della dogana libanese, Badri Daher, ha detto che negli anni successivi l’agenzia ha inviato sei avvertimenti alla magistratura sulla sostanza pericolosa. “Abbiamo chiesto che fosse riesportata, ma non è successo”, ha detto. “Lasciamo che siano gli esperti e gli interessati a stabilire il perché”.

Arresti domiciliari per i funzionari portuali di Beirut

Il gabinetto libanese, mercoledì ha ordinato che i funzionari portuali fossero messi agli arresti domiciliari. Questo, fino a quando gli investigatori non avranno stabilito di chi è la colpa dell’esplosione. Non è chiaro quanti funzionari e con quale anzianità di servizio saranno confinati.

Il ministro dell’Informazione libanese Manal Abdesamad ha detto che i militari sorveglieranno gli arrestati ai domiciliari. “Come capo del governo, non mi rilasserò finché non troveremo il responsabile di quanto è accaduto, ha detto Diab.

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