Bed & Breakfast in condominio sono legali

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In molte città italiane, soprattutto turistiche, affittare una casa è diventato un problema, spesso per le giovani coppie trovare una casa in locazione è divenuto un incubo a causa dell’apertura dilagante di bed and breakfast. I proprietari di case preferiscono affittare le camere o aprire un bed and breakfast piuttosto che stipulare un contratto di affitto con un cittadino privato. I motivi sono subito spiegati, mettere un privato in casa propria per molti anni può diventare una preoccupazione, se ad esempio dopo pochi mesi non riesce a pagare la rata di affitto, per mandarlo fuori dalle mura di casa bisogna intraprendere un’azione giudiziaria di sfratto, che richiede molto tempo e costi di avvocato, ecco perché oggi un proprietario di un appartamento decide di avviare un’attività commerciale. Un bed and breakfast è occupato solo sei mesi all’anno e frutta gli stessi soldi, in certi casi  affittarlo per l’intera stagione turistica rende molto di più di un immobile dato in affitto ad un privato con un regolare contratto, senza considerare eventuali  danni e la trascuranza dell’appartamento da parte dell’inquilino. Ma cosa dice la legge quando un proprietario apre un bed and breakfast in un condominio?  L’assemblea può ostacolare il condomino nell’avviare l’attività di bed and breakfast? Il Tribunale di Verona in una recentissima sentenza ha stabilito che l’assemblea non può ostacolare adducendo che, il regolamento condominiale proibisce di maturare la destinazione d’uso degli appartamenti rispetto a quella abitativa. 

Ha chiarito il giudice del Tribunale di Verona che la fruizione dei locali da parte degli avventori del bed and breakfast è comunque un’attività di tipo ”parafamiliare”. L’immobile locato è utilizzato in maniera sobria, per un periodo breve, è comunque supervisionato dal proprietario, quindi non ha alcuna rilevanza che a gestire l’alloggio sia un’attività commerciale, inoltre la delibera che proibisce agli ospiti dell’appartamento di utilizzare gli spazi comuni condominiali deve essere annullata. Secondo il Tribunale di Verona, il regolamento condominiale che vieta di destinare gli alloggi ad uso diverso dall’abitazione va interpretato dal giudice secondo le regole ermeneutiche che il nostro codice civile detta per la gestione dei rapporti negoziali articoli 1362 c.c. e seguenti. Quindi tutti gli spazi condominiali presenti nel condominio, come la piscina, il campo da tennis, calcetto potranno essere utilizzati dagli ospiti del bed and breakfast senza l’opposizione del regolamento condominiale.

La legge oggi, non impedisce a nessun proprietario di un’abitazione, di non poter utilizzare il proprio appartamento per un bed and breakfast o come affittacamere, l’unico divieto può essere apposto nel regolamento votato all’unanimità dall’assemblea condominiale, il divieto deve essere espresso e specifico a tale attività. L’inserimento della clausola nel regolamento, è valida anche nei confronti dei terzi, acquirenti futuri di un immobile se viene correttamente trascritta nei registri immobiliari.

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