Michael Craig Judge, conosciuto più semplicemente come Mike Judge, è un regista e produttore statunitense, noto senz’altro per aver dato vita alla serie televisiva Silicon Valley, ma sopratutto per essere il padre di alcune importanti serie animate per adulti, o comunque di certo non consigliate ai bambini, come King of the Hill ed in particolar modo Beavis & Butt-Head (che ha addirittura portato al cinema con un epico film d’animazione), il quale ha poi generato uno spin-off, Daria.

BEAVIS & BUTT-HEAD

Prodotto negli Stati Uniti d’America tra il 1992 ed il 1997, ed in seguito nel 2011 (con una sorta di revival), è composto da un pilota più otto stagioni, per un totale di 227 episodi complessivi. In patria è andato in onda sul network MTV, così come in Italia, salvo poi passare da noi su Paramount Comedy. Il creatore della serie animata, Mike Judge, affermò di essersi ispirato a due suoi amici di gioventù conosciuti in Texas per dar vita ai due protagonisti dello show. Personaggi primari del cartone sono i due ragazzi idioti del titolo, Beavis e Butt-Head, i quali durante gli episodi ci mostrano pillole della loro vita quotidiana e scolastica, vita che rendono bizzarra in quanto sono soliti passare le giornate compiendo azioni stupide, deprecabili e parlando un linguaggio decisamente volgare ed ignorante. Sono due adolescenti scansafatiche, che non hanno voglia di studiare e che talvolta lavorano in un fast food in modo sconsiderato, non avendo aspirazioni riguardo la vita, anzi vivendola nel modo più banale possibile, fatto che però non gli suscita alcun problema o rimorso. Caratteristica importante della serie, è che ciascun episodio è intervallato da vari videoclip musicali più o meno famosi che vengono commentati in diretta da loro due, che li stanno guardando in tv. Nelle prime sette stagioni Beavis e Butt-Head sono stati doppiati prima da Paolo Rossi e da Luigi Rosa (stagioni 1-3), e poi da Elio e Faso di Elio e le Storie Tese (st. 4-7); infine nell’ottava stagione revival hanno avuto la voce di Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio de I soliti idioti. Beavis è il sottomesso del duo a causa dell’intelligenza più bassa rispetto a Butt-Head, ha una crespa capigliatura bionda ed è un grande fan del gruppo metal Metallica; è iperattivo ed è ossessionato dalla violenza e dalle “fighette” (così i due chiamano le ragazze). Butt-Head è la “mente” del duo, o quantomeno si dimostra leggermente meno stupido di Beavis, nonostante sappia a malapena leggere; lui è un grande fan degli ACDC ed ha un carattere molto più tranquillo e pigro rispetto al compare, che usa spesso e volentieri come cavia in giochi pericolosi o per evitare di esporsi a dei rischi troppo elevati, tanto che in alcune occasioni ha persino rischiato di ucciderlo. I due arrivano spesso a picchiarsi per motivi futili e stupidi, tanto che appaiono addirittura anche nella serie animata con plastilina Celebrity Deathmatch, dove come da consuetudine dello show si sfidano all’ultimo sangue. Altri personaggi sono: Tom Anderson (l’anziano veterano di guerra vicino di casa, spesso bersaglio dei dispetti dei due), David Van Driessen (professore hippie e pacifista spesso malmenato da vari soggetti), Buzzcut (aggressivo docente di ginnastica che quando può maltratta i due adolescenti), Preside McVicker (il quale rischia infarti a ripetizione a causa delle bravate dei protagonisti), Daria (intelligente compagna di classe dei due, che si guadagna uno spin-off tutto suo), Todd (il bullo al quale i due aspirano come modello di riferimento, che però li picchia spesso) e Stewart (nerd impacciato sfruttato e deriso dal terribile duo, col quale lui crede di essere amico). Questa serie tv animata, irriverente, scurrile e volgare, ottenne un grandissimo successo ovunque, tanto che i due protagonisti sono divenuti cult. All’apice del successo, nel 1996 venne infine realizzato un film cinematografico con la regia dello stesso Mike Judge, Beavis & Butt-Head alla conquista dell’America, un lungometraggio in cui si può assistere a molteplici bravate dei due, talmente incuranti delle loro azioni da diventare senza accorgersene nientemeno che dei pericoli per il paese. Beavis e Butt-Head sono stati spesso protagonisti di cameo sparsi qua e la in diverse serie televisive ed animate ed in video musicali, talmente tanta è stata la loro influenza sulla cultura popolare generata dal piccolo schermo. Nel 2015 il creatore Mike Judge si disse interessato a realizzare un film live action della serie, con Johnny Depp nei panni di Beavis. I due sono stati protagonisti anche di molti videogiochi a loro dedicati, ed infine dal loro show è stato realizzato nel 1997 uno spin-off, Daria.

DARIA

Serie americana spin-off del sopracitato Beavis & Butt-Head, è stata prodotta tra il 1997 ed il 2002 e si compose di cinque stagioni da 65 episodi complessivi. Sia negli USA che in Italia la serie animata fu trasmessa da MTV. Creata da Glenn Eichler e da Susie Lewis Lynn, si basa sulle vicende di Daria Morgendorffer, personaggio già conosciuto nel serial madre. Daria, sedicenne ragazza decisamente cinica e razionale, ma anche molto intelligente e brillante, seppur non particolarmente dotata di grande gusto in fatto di abbigliamento, è costantemente presa di mira dai compagni di classe Beavis e Butt-Head, di cui lei disprezza la stupidità. Nel primo episodio dello show la famiglia Mongerdorffer si trasferisce da Highland (la cittadina che la ragazza condivideva coi due ragazzacci) a Lawndale. Daria e sua sorella Quinn iniziano a frequentare il liceo locale, ma, mentre per Quinn è facile ambientarsi e fare subito amicizia, Daria, a causa del suo carattere cinico ed anticonformista, si lega solo a quella che diventerà la sua migliore amica, Jane Lane, spirito artistico e simile al suo. Visto il discreto successo della serie, ne furono realizzati anche due film tv, È già autunno? (del 2000, che si colloca tra la quarta e la quinta stagione) e È già ora di andare al college? (del 2002, che conclude la serie). Per la quasi totalità dello show (ovvero nel corso delle stagioni 1-4 ed il primo film) la voce italiana di Daria è stata quella di Marina Massironi, attrice molto apprezzata del cinema nostrano.

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