Battaglia di Praga – 1757: Guerra dei sette anni

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Il 6 maggio 1757 la Battaglia di Praga, scontro bellico inerente alla Guerra dei sette anni, dell’anno precedente. A fronte di ciò, negli schieramenti militari il coinvolgimento delle principali potenze d’Europa, dal 1756 al 1763. Dai combattimenti nei territori europei, fino ad arrivare in America, Asia ed Africa occidentale. Come conseguenza, differenti accordi tra i vari Paesi contendenti e la vittoria della Gran Bretagna. Nello scontro di Praga, le forze prussiane contro quelle austriache.

Battaglia di Praga: cosa succede nel 1757?

Nel conflitto armato della Battaglia di Praga, Re Federico il Grande alla guida dell’esercito prussiano, contro il principe Carlo Alessandro di Lorena, al comando delle truppe austriache. Di fatto nell’aprile del 1757, il Re di Prussia raggiunge la Boemia, con le proprie milizie militari ed entra nella città di Praga.

A fronte di ciò, il principe di Lorena attua un raduno di 60.000 militari nell’area orientale della città, con una strategia bellica di difesa. Tuttavia, il sovrano di Prussia intende effettuare un attacco bellico, senza troppe attese ed il 6 maggio dello stesso anno avviene l’assalto al nemico.

Ciò nonostante, le condizioni del terreno paludoso ostacolano l’azione militare prussiana, nell’avanzamento strategico. Mentre, l’offensiva austriaca colpisce la fanteria nemica, con un contrattacco armato, che costringe i Prussiani alla resa. Ma all’improvviso un secondo imminente attacco, per ordine di Re Federico il Grande alle proprie truppe e l’armata prussiana ottiene il vantaggio militare.

Di fatto, l’esercito prussiano respinge le truppe nemiche, all’interno della città di Praga e nei pressi del fiume Sazawa. Come conseguenza, 5000 prigionieri austriaci e 12000 tra vittime e feriti. Per le milizie prussiane, un bilancio di 12000 perdite.

Cenni di storia

Dalla Guerra dei sette anni, la partecipazione ad un conflitto bellico che coinvolge diversi Stati europei, in due schieramenti con numerosi accordi militari. Da un lato, l’alleanza bellica tra: Regno di Gran Bretagna, Regno di Prussia, Elettorato di Hannover, gli Stati minori della Germania e Regno di Portogallo.

Dall’altra parte, l’accordo militare tra altri Paesi, come: Regno di Francia, Corona asburgica, Sacro Romano Impero, Impero russo, Svezia e Spagna. Mentre Francia ed Inghilterra stringono legami militari con India ed America settentrionale.

In verità, la guerra trova un’estensione geografica oltre l’Europa, fino a raggiungere l’America, l’Asia e l’Africa occidentale, nelle aree coloniali francesi, inglesi, spagnole. Conseguono a fine conflitto, numerosi accordi tra i rispettivi Paesi, con il successo bellico della Gran Bretagna.

A fronte di ciò, le annessioni territoriali allo Stato vincitore, con: Canada, le colonie francesi nelle zone del Mississippi, Caraibi, parti del Senegal ed India, colonia della Florida. In ambio politico, la conclusione del colonialismo francese nell’America settentrionale e l’affermazione della Gran Bretagna, come potenza coloniale e marittima.