Battaglia di Kulm – 1813: vittoria austro – russo – prussiana

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Il 30 agosto 1813, la Battaglia di Kulm tra Francia e la coalizione di Austria, Russia e Prussia, in Boemia. Per l’impero francese il comandante Dominique Vandamme, mentre alla guida delle milizie avversarie, i condottieri Barclay de Tolly, Osterman, Tolstoj e Friedrich von Kleist. A fine guerra, dopo migliaia di vittime per entrambi gli schieramenti, la vittoria per le forze alleate.

Battaglia di Kulm: quali sono i fatti antecedenti?

Precedente alla Battaglia di Kulm, lo scontro bellico di Dresda, anche noto come Guerra della sesta coalizione. A fronte di ciò, l’impero francese contro l’alleanza dei Regni d’Austria, Prussia e Russia ed il successo della Francia, con le abilità militari del comandante ed imperatore Napoleone.

Come conseguenza, il capo militare Vandamme prosegue nell’attacco avversario dell’alleanza, mentre la stessa fugge. Da qui, i soccorsi delle truppe napoleoniche, a sostegno dell’azione militare francese di Vandamme, con Saint cyr e Marmont. A fine agosto 1813, lo scontro bellico tra gli eserciti del comandante francese ed il generale russo Tolstoj, nelle aree circostanti della città di Kulm, l’attuale Repubblica Ceca.

Battaglia di Kulm: il conflitto

Per le truppe francesi, un esercito di 32.000 militari e l’ordine del comandante Vandamme di assalto alle truppe avversarie, del generale Tolstoj, con lo schieramento austro – russo, di quasi 14.000 soldati. Con l’intenzione strategica francese, l’attraversamento dell’area montuosa, per raggiungere il territorio avversario della coalizione e l’assedio dei rivali.

Tuttavia, l’attacco del capo francese trova resistenza ed in poco tempo, giungono i rinforzi delle truppe alleate prussiane. A tal proposito, una controffensiva di artiglieria contro le truppe francesi, con una decisa reazione difensiva dell’esercito della coalizione, di cui la vittoria. Come conseguenza della Battaglia di Kulm, migliaia di perdite umane, per entrambi gli schieramenti.

Dominique Vandamme

Il generale francese nasce a Cassel il 5 novembre 1770 e decede nella città di origine, il 15 luglio 1830. Nella carriera militare, la nomina di generale dell’impero francese di Napoleone ed il titolo di conte d’Unsebourg del console regnante. Durante la Rivoluzione di Francia, Vandamme ottiene la carica di brigadiere generale e per il carattere ribelle con il generale Jean Moreau, segue la missione militare in Olanda.

In seguito, la partecipazione alle guerre napoleoniche, dove il condottiero francese emerge in conflitti bellici di rilievo, come le guerre di: Austerlitz, Abensberg, Eckmühl, Ligny. Nel corso delle missioni militari, il condottiero francese acquisisce notorietà per l’indole aggressiva in guerra. Nel 1813, con la Battaglia di Kulm, la cattura del generale dagli avversari vincitori, mentre guida l’armata di Francia al servizio di Napoleone. In seguito alla Restaurazione, l’esilio in America, con il rientro in patria nel 1819.