Battaglia di Goito: Prima guerra d’indipendenza italiana

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Il 30 maggio 1848 la Battaglia di Goito, lo scontro bellico, inerente alla Prima guerra d’indipendenza italiana. Al comando delle forze austriache Joseph Radezky, contro le truppe piemontesi di Carlo Alberto di Savoia. A fronte di ciò, l’episodio armato avviene nel territorio lombardo – veneto di Goito, proprietà austriaca. Alla fine del conflitto bellico, il successo delle milizie piemontesi.

Battaglia di Goito: cosa scatena l’evento bellico di Goito?

Antecedente alla Battaglia di Goito, l’avanzamento delle truppe piemontesi nell’area austriaca, tra Lombardia e Veneto. Di fatto, l’esercito del Re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia, contrattacca l’azione armata austriaca, nei pressi di Verona, con la Battaglia di Santa Lucia.

Dopo la vittoria degli Austriaci, un bilancio di oltre cento vittime per il Regno di Sardegna e circa settanta perdite per l’Austria, oltre ai numerosi feriti. Ciò nonostante, le milizie sarde non riescono ad accerchiare tutti i territori, obiettivi di conquista, nella loro strategia militare.

Mentre il generale Josef Radetzky, guida le armate austriache, nell’organizzazione bellica, di una difesa che sfrutta le condizioni instabili del terreno. Nella Battaglia di Goito, Radetzky studia un piano militare, con l’accerchiamento sugli avversari, presso l’area del Mincio.

In seguito, il comandante Eusebio Bava, alla guida delle truppe piemontesi ed il successo dello scontro armato, per le abilità tattiche. Nel 10 giugno dello stesso anno, la decisione di Radetzky, per la conquista di Vicenza, che ottiene nello scontro di Monte Berico.

Prima della Battaglia di Goito, con l’episodio armato dell’Assedio di Peschiera, le truppe piemontesi bloccano l’accesso al Lago di Garda, come difesa dall’assalto nemico. A fronte di ciò, Ferdinando II di Borbone distanzia dal sostegno al Re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia e decide la resa.

Carlo Alberto di Savoia chi è?

In origine, Carlo Alberto di Savoia – Carignano nasce a Torino il 2 ottobre 1798 e decede ad Oporto il 28 luglio 1849. Dalla discendenza nobiliare del casato Savoia, il padre è il Principe di Carignano ed ufficiale al servizio dell’esercito francese, mentre la madre è Cristina di Sassonia.

All’età di dodici anni, Carlo ottiene da Napoleone Bonaparte, il titolo di conte dell’impero ed una somma di 100000 franchi, per la famiglia. In seguito, la decisione degli studi scolastici, nel Collège Stanislas a Parigi. Nel 1814, l’ambizione di Carlo Alberto per la carriera militare, con il relativo percorso formativo a Bourges.

Dopo la caduta di Napoleone, il nuovo Re Luigi XVIII di Francia ed il ritorno del casato dei Borbone. Agli inizi degli anni Trenta, Carlo Alberto diviene Re di Sardegna e durante il periodo napoleonico vive in Francia, dove acquisisce un pensiero di carattere liberale.

Nella carica di principe di Carignano, Carlo sostiene e rinnega le ideologie sull’imposizione costituzionale, nei confronti del monarca Vittorio Emanuele I. A fronte di ciò, il sostegno al pensiero dei conservatori, fino alle battaglie armate contro gli Spagnoli liberali, nel 1823.

Alla scomparsa del parente, monarca di Sardegna Carlo Felice di Savoia, la successione ereditaria al trono di Sardegna. Nel 1848, l’adesione agli ideali italiani dalla guida papale e l’opposizione al casato Asburgo. Inoltre, nello stesso periodo, il sovrano esegue il comando delle truppe sarde contro l’Austria, con l’inizio della Prima guerra d’indipendenza d’Italia.