Battaglia di Culloden – 1746: la vittoria degli Inglesi

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Il 16 aprile 1746, in Scozia la Battaglia di Culloden, che coinvolge la Gran Bretagna, contro i Giacobiti in alleanza ai Francesi. A fronte di ciò, lo scontro bellico avviene tra le forze inglesi, del generale Guglielmo Duca di Cumberland ed il Principe Carlo Edoardo Stuart. Di fatto, il combattimento armato avviene nell’area settentrionale scozzese, presso la città di Iverness, con la vittoria degli Inglesi.

Battaglia di Culloden: cosa succede nel 1746?

Dopo la Seconda rivoluzione inglese del 1689, la deposizione di Re Giacomo II d’Inghilterra, con Guglielmo III e la moglie Maria II Stuart, che succedono al trono britannico. In realtà, nasce l’esigenza di una monarchia di tipo parlamentare, con il riconoscimento di un’assemblea legislativa dello Stato. Inoltre, emergono dei limiti che il potere del sovrano impone, il quale esercita come diritto l’autorità esecutiva.

Tuttavia, la caduta di un monarca cattolico dalla corona inglese, tramuta in aspettative popolari, di rivolte giacobite. A ragion per cui, le guerre nelle isole britanniche mirano alla risalita sul trono d’Inghilterra di Giacomo II, dal nome il corrispettivo latino Jacobus. All’epoca, la decisione del Parlamento britannico di deporre il monarca giacobita ed i discendenti.

Di fatto, i sostenitori del casato Stuart intendono riportare sul trono di Scozia ed Inghilterra, tale dinastia monarchica. A fronte di ciò, la figlia di Giacomo II pretende la Corona inglese di diritto, insieme al marito Guglielmo d’Orange. In realtà, la motivazione che scatena le sommosse giacobite riguarda la religione, in quanto il casato Stuart rappresenta il riassetto del cattolicesimo.

Tuttavia, gran parte della popolazione britannica segue ideali di fede, a carattere protestante. Nel 1714, la dinastia Hannover guida il Regno d’Inghilterra e nel corso degli anni, le rivolte giacobite aumentano. Nel 1746, la conseguenza della Battaglia di Culloden, dove Carlo Edoardo Stuart ambisce al trono britannico con gli ideali giacobiti, contro il generale inglese Guglielmo di Hannover.

Durante lo scontro militare, la Scozia utilizza armamenti inadeguati e primitivi, che provocano la sconfitta e numerose perdite. Con la vittoria del Duca di Cumberland, segue anche la fine dei tentativi giacobiti di rivolte, per il ritorno sul trono della dinastia Stuart.

Le conseguenze

Dopo la Battaglia di Culloden, un bilancio di quasi 1.250 vittime di milizie giacobite, quasi pari il numero dei feriti e 558 prigionieri. Per gli Inglesi circa cinquanta vittime e 259 feriti. A fronte di ciò, l’abbandono dell’intento scozzese dell’indipendenza dall’Inghilterra. A fine conflitto, l’ordine del Duca di Cumberland, dell’uccisione di tutti i soldati nemici feriti. Mentre, per i prigionieri aristocratici segue la decisione del generale britannico, del processo ed uccisione.