Battaglia di Azio: 31 a.C. – Vittoria del Regno d’Occidente

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Il 2 settembre 31 a.C. la Battaglia di Azio, inerente alla Guerra civile romana nella Grecia d’Occidente. Di fatto, il conflitto bellico tra la Repubblica di Roma e l’impero tolemaico d’Egitto, con la guida di Cesare Ottaviano nell’esercito romano e l’alleanza Antonio – Cleopatra per i rivali. Di conseguenza, la vittoria del Regno romano d’Occidente di Ottaviano Augusto.

Battaglia di Azio: quali sono gli antefatti?

– prima parte –

Dal 44 al 31 a.C. la Guerra civile romana, nel periodo di squilibri politici e sociali della Repubblica di Roma, che coinvolge i territori dell’Europa. Dopo l’uccisione di Cesare, Marco Antonio nella carica di console romano, esercita anche il comando delle truppe imperiali della Gallia e mira alla successione del potere politico dell’Urbe. Tuttavia, il condottiero di Cesare, riscontra le ostilità del nipote ed erede del trono romano, appunto Ottaviano.

A fronte di ciò, il reclamo del primo successore per i propri diritti al Regno d’Occidente, come figlio adottivo e nel riconoscimento ufficiale del padre Cesare. Di conseguenza, l’autorità imperiale di Roma al legittimo nuovo imperatore Ottaviano ed il risentimento per il rivale diplomatico Marco Antonio. Di fatto, il Basileus dei Romani ottiene i consensi del popolo, sullo screditamento dell’oppositore, per l’appoggio ai responsabili dell’assassinio del padre Cesare. Allo stesso tempo, il sodalizio politico tra il regnante d’Occidente e Cicerone, con un solido potere autocratico per Ottaviano.

Battaglia di Azio: antefatti

– seconda parte –

In seguito, i contrasti tra l’imperatore romano e Marco Antonio, scatenano una guerra nota come Battaglia di Modena, da cui la vittoria di Ottaviano. Da qui, la nascita di un accordo tra le parti, con il Secondo Triumvirato e l’eliminazione degli uccisori di Cesare, tra cui centinaia di senatori e migliaia di cavalieri. Negli anni successivi, la spartizione del Regno romano tra Ottaviano e Marco Antonio, di cui l’Occidente per l’imperatore e l’Oriente per il console.

Qualche anno prima della Battaglia di Azio, dalla suddivisione dei domini romani, conseguono vantaggi per il capo d’Occidente, rispetto al rivale d’Oriente. Con i consensi del popolo dell’Urbe, il Basileus acquisisce ulteriore prestigio, in quanto diviene difensore del Senato e del proprio regno, dalle insidie di Marco Antonio.

Intanto, il capo d’Oriente dimora presso la corte della Regina dei Tolomei ed amante Cleopatra. A fronte di ciò, il governo delle province del Regno d’Oriente, nelle disposizioni della coppia, unita anche nella gestione territoriale. Nel 34 a.C. il successo bellico di Marco Antonio contro gli Armeni, con il riferimento della propria capitale d’Oriente per Alessandria d’Egitto.

La guerra

Nel 31 a.C. la Battaglia di Azio tra Regno d’Occidente e Regno d’Oriente, con l’assedio militare di Antonio e Cleopatra, nell’area nemica di Ottaviano. Con l’arrivo in Grecia delle truppe orientali, lo scontro armato tra gli schieramenti di Cesare Ottaviano e Marco Vipsanio Agrippa, contro Marco Antonio, Cleopatra e Publio Canidio Crasso.

Da un lato, la Repubblica romana con la Marina militare di quasi 400 navi ed 80.000 combattenti, mentre il Regno tolemaico d’Egitto comprende circa 500 navi ed 84.000 soldati. Durante il conflitto navale, le abilità strategiche del guerriero Agrippa, a capo della flotta dell’imperatore Ottaviano. Alla conclusione della guerra, il successo per le milizie imperiali d’Occidente.