Zagabria. Nemmeno il tempo di metabolizzare la vittoria contro la Romania (leggi qui) ed è già il giorno di Croazia-Italia, forse la partita più complicata del girone per gli Azzurri. I croati sono reduci dalla sconfitta rimediata ad Almere contro i Paesi Bassi (68-61), uno dei risultati più a sorpresa di questa prima tornata di gare.

Dal 1992 a oggi sono ben 36 i precedenti tra le due nazionali. L’Italia vanta uno score di 19 vinte e 17 perse. L’ultima, scottante, risale al Torneo Preolimpico di Torino dello scorso 9 luglio 2016, quando la Croazia ci sconfisse in finale 78-84 dopo i tempi supplementari, negandoci la possibilità di partecipare ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro.

Lo svolgersi delle partite nel pieno di NBA ed Eurolega ha rimescolato notevolmente le carte, aggiungendo tanta imprevedibilità al percorso delle qualificazioni ai Mondiali del 2019. Anche la Croazia non è stata indenne: sono solo quattro i reduci del roster che solo tre mesi fa ha affrontato EuroBasket. La rivoluzione nella Croazia è iniziata già in panchina, con l’arrivo di Ivica Skelin, chiamato a ricostruire una squadra reduce dalla delusione europea (sconfitta netta agli ottavi contro la Russia). Con le assenze dei big Dario Saric (Philadelphia 76ers) e Bojan Bogdanovic (Indiana Pacers) impegnati con le rispettive franchigie oltreoceano, il leader in campo sarà per forza di cose Kruno Simon. Per accordo tra il suo club, l’Efes Istanbul, e la federazione croata, l’ex Milano disputerà una sola partita in questa finestra, ovvero quella contro l’Italia.

Sotto canestro, ovviamente, c’è molta fisicità ma altrettanta tecnica. A partire da Darko Planinic, attualmente in forza alla Dinamo Sassari, e Miro Bilan, che rientra in Nazionale dopo l’esclusione agli ultimi Europei: rispettivamente 2,11 e 2,13 cm, proporranno agli azzurri il solito problema a rimbalzo. Oltre all’altezza però, i lunghi croati sono capaci di potersi muovere senza problemi oltre l’arco, aprendo la difesa e diventando davvero imprevedibili.

Come al solito non sarà una sfida banale, resa ancor più insidiosa dalla sconfitta di ieri della Croazia. Gli azzurri si troveranno di fronte una squadra affamata, decisa a riprendere il cammino: sarà un bel banco di prova per misurare valore e ambizioni della nuova Italia di Meo Sacchetti.

Sul volo per Zagabria il CT, prima di affrontare l’analisi del match di domani alle 18.00 (diretta su Sky Sport 2), è tornato sulla gara vinta al Pala Ruffini: “La sufficienza è una malattia che può uccidere. Mi aspettavo la tensione all’inizio ma non di certo il rilassamento finale. Torno a dire che tutti i giocatori devono fare un passo in avanti a livello internazionale; fare un tiro nel proprio club e farlo con la Nazionale non è la stessa cosa. Possiamo fare di meglio perché abbiamo le possibilità per farlo. Ho un rammarico: mi dispiace non aver potuto dare spazio a Iannuzzi perché lo avrebbe meritato ma nel finale le cose si sono complicate e non c’è stata occasione”.

Da oggi si volta pagina: ad attendere gli Azzurri c’è la Croazia in una città, Zagabria, in cui tutto parla di basket. Dalla via dell’albergo che ospita la Nazionale, intitolata a Kresimir Cosic, all’Arena dove si disputerà la gara di domani, dedicata all’immenso e indimenticato Drazen Petrovic. “Ho visto la partita tra Paesi Bassi e Croaziaprosegue Meoe devo dire che i padroni di casa hanno giocato un basket molto fisico e intenso non lasciando spazi ai croati. Domani vorranno rifarsi e il fatto di giocare in trasferta in un’arena come questa è di per sé un ostacolo. Non dovremo avere amnesie e non dovremo dare nulla per scontato. In caso contrario incapperemmo di nuovo negli stessi errori visti contro la Romania. La mia squadra ideale? Sfrontata e con la voglia di tuffarsi su ogni pallone. E poi vorrei che i miei giocatori trasmettessero all’esterno l’amore per questa Maglia, lo stesso che ho visto nei tanti bambini che sono venuti a vederci a Torino”.

Nei 12 per la gara contro la Croazia anche Brian Sacchetti (unico cambio al posto di Antonio Iannuzzi), figlio del CT Meo in tribuna contro la Romania. Per Brian, che non nasconde la sua emozione, si tratta dell’esordio assoluto nella Nazionale A. “E’ strano – dice – giocare in Nazionale e avere mio padre sulla panchina. Eravamo insieme a Sassari e nonostante le grandi soddisfazioni che ci siamo tolti avere entrambi questa maglia addosso è davvero una cosa diversa. Una grande emozione. E pensare che quando mia madre mi ha chiamato per dirmi che papà era stato nominato CT Azzurro neanche volevo crederle”.

I 12 del CT Sacchetti per Croazia-Italia
#00 Amedeo Della Valle (1993, 194, P/G, Grissin Bon Reggio Emilia)
#2 Simone Fontecchio (1995, 203, A, EA7 Emporio Armani Milano)
#4 Pietro Aradori (1988, 196, G, Segafredo Virtus Bologna)
#5 Alessandro Gentile (1992, 200, G/A, Segafredo Virtus Bologna)
#6 Paul Stephane Lionel Biligha (1990, 200, C, Umana Reyer Venezia)
#7 Luca Vitali (1986, 201, P, Germani Basket Brescia)
#12 Ariel Filloy (1987, 190, P, Sidigas Avellino)
#15 Andrea Crosariol (1984, 212, C, Red October Cantù)
#23 Awudu Abass (1993, 200, A, EA7 Emporio Armani Milano)
#32 Christian Charles Burns (1985, 203, A/C, Red October Cantù)
#33 Achille Polonara (1991, 205, A, Banco di Sardegna Sassari)
#41 Brian Sacchetti (1986, 200, A, Germani Basket Brescia)

A disposizione
#1 Marco Giuri (1988, 194, P, Happy Casa Brindisi)
#10 Raphael Gaspardo (1993, 207, A, The Flexx Pistoia)
#21 Diego Flaccadori (1996, 193, G, Dolomiti Energia Trentino)
#37 Antonio Iannuzzi (1991, 208, C, Fiat Torino)

Commissario Tecnico: Romeo Sacchetti

Il roster della Croazia

#4 Dominik Mavra (1994, 195, G, MZT Skopje – Macedonia)
#9 Jakov Mustapic (1994, 193, G, Miasto Szkla – Polonia)
#19 Domagoj Bosnjak (1995, 201, A, Cibona)
#27 Ivan Ramljak (1990, 203, A, Cedevita)
#12 Darko Planinic (1990, 211, C, Banco di Sardegna Sassari)
#33 Zeljko Sakic (1988, 204, A, UBT Cluj Napoca – Romania)
#8 Josip Sobin (1989, 203, C, Anwil – Polonia)
#15 Miro Bilan (1989, 213, C, Strasburgo – Francia)
#24 Boris Barac (1992, 205, A, CEZ Nymburk – Rep. Ceca)
#29 Luka Bozic (1996, 201, G, Zadar)
#6 Toni Katic (1992, 188, G , Cedevita)
#5 Filip Kruslin (1989, 198, G, Cedevita)
All: Ivica Skelin

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