Baseball – Bologna fa il vuoto, mentre tutti soffrono con gli ASI in pedana

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di Riccardo Schiroli

Il primo turno di intergirone della Italian Baseball League ha ribadito la superiorità dell’UnipolSai Bologna, che comanda incontrastata il girone A. Il resto è quasi tutto all’insegna dell’equilibrio e mi prendo la briga di aggiungere questo: sfalsare la rotazione dei lanciatori (non accettando il confronto tra gli stranieri) aiuta certamente l’equilibrio delle classifiche. Ma allo stesso tempo non aiuta l’equilibrio delle singole gare. A Parma, ad esempio, se il San Marino avesse schierato Guerra nella prima partita avremmo certamente visto 2 spettacoli migliori. Ma è anche vero che il San Marino avrebbe facilmente perso 2 volte, precipitando in una vera crisi. Dove voglio arrivare? A dire che la rotazione dei lanciatori è libera, le squadre giocano per ottenere il miglior piazzamento possibile ed è inutile discutere fino a fine stagione su quanto sia opportuno sfalsare la rotazione. Perché poi il vero problema non è tanto chi lancia contro chi, piuttosto il fatto che un po’ tutte le squadre (se si eccettua Bologna) concedono troppo con i pitcher di scuola italiana in pedana. Ci torneremo più avanti.
Anche con la vittoria di sabato, non è che la T&A San Marino sia in un gran bel momento. I Campioni d’Italia sono comunque in coda al girone A e sono anche in grossa difficoltà con i pitcher di scuola italiana sul monte. Sabato hanno inoltre perso per infortunio Pantaleoni. In uno scontro sul cuscino con il corridore del Parma Leoni, il prima base ha riportato una forte contusione al costato e alla milza. Pantaleoni è stato trasportato all’ospedale di Parma, dove i sanitari gli hanno riscontrato la perforazione della milza e una frattura alla scapola. Un comunicato della T&A parla di un’assenza di almeno 2 mesi.
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Tornando ai lanciatori ASI della T&A, c’è da dire che Simone (che pure deve essere più continuo nella zona dello strike) non è stato particolarmente fortunato. Andreozzi invece vive davvero un momentaccio e davvero è difficile dire come possa superarlo. Il bull pen della T&A non ha per altro convinto nemmeno sabato (con Cubilan e Giovanni D’Amico). Guerra è un’altra cosa: a parte la strana tendenza a mettersi sotto pressione da solo che a volte manifesta, siamo in presenza di un pitcher con qualità davvero sopra la media e non solo della IBL.

IL PUNTO CON FRANCESCO IMPERIALI intervista video da FIBS Channel

Con la Fortitudo Bologna che ha già 4 gare di vantaggio, San Marino deve per ora fare la corsa su Godo e Padova, che sono avanti di una lunghezza.
Il Tommasin Padova lo scorso anno era sembrato una squadra di categoria superiore in Serie A e, in effetti, ha fatto poca fatica ad adattarsi anche alla IBL. E’ una squadra che sbaglia poco in difesa (un errore in 20 inning lo scorso week end) e appare molto solida nella partita riservata ai lanciatori stranieri con Uviedo e Acosta. Il manager Smith non ha ancora scelto un partente sicuro tra i suoi pitcher di scuola italiana, ma le alternative non gli mancano: sabato ha utilizzato 4 pitcher per portare a casa la vittoria, firmata alla fine da Faccini in una gara iniziata da Enrico Crepaldi e che ha visto Medina subire il pareggio avversario.
A loro volta, i Knights appaiono competitivi nella partita riservata ai lanciatori stranieri. Sabato Calero è stato addirittura strabiliante per 6 riprese ed è innegabile che formi una coppia ben assortita con Ribeiro. Nell’altra gara Galeotti fa il suo onesto lavoro per consegnare la palla ai rookie Cadoni e Bassani con la squadra ancora in partita.

Nel girone B il Lino’s Coffee Parma ha perso una grossa occasione (basi piene e 1 out) al quinto inning della seconda partita con San Marino per dare una svolta alla stagione. Nelle partite chiuse i ducali spesso falliscono l’esecuzione delle piccole cose. Sabato, ad esempio, con un punto da recuperare al primo, Fanfoni si è fatto sorprendere lontano dal cuscino di terza. In una botte di ferro quando lanciano Sanchez e Yepez, è innegabile che lo staff di pitcher di scuola italiana avrebbe invece bisogno di un sostegno maggiore da parte del line up. Per il momento sta mancando a Munoz soprattutto il supporto di Scalera e Giannetti, che in 2 mettono assieme solo 8 valide e ben 23 strike out subiti in 45 alla battuta.

IL PUNTO CON RENATO IMPERIALI intervista video da FIBS Channel
Nonostante la sconfitta, i ducali raggiungono un Rimini a sua volta in grossa difficoltà nella gara riservata ai pitcher di scuola italiana dopo l’infortunio di Roberto Corradini. Il partente Sandy Patrone ha concesso 7 valide in 3.1 riprese e il neo acquisto Torres ha debuttato concedendo una base per ball a inning. Cherubini (2 basi ball senza ottenere out) e Del Bianco (4 valide in 1.2 riprese) non hanno fatto meglio. Resta in testa il Città di Nettuno, che a Godo non ha trovato la doppietta che lo avrebbe lanciato. Con il senno del poi, è probabile che il manager Scerrato si sia pentito di non aver inserito subito Florian, dopo il partente Morellini.
Non è per ripetermi, ma trovo sempre un eccesso di tatticismo (da parte di tutti i manager IBL) nella gestione del bull pen. Cosa che, quando si giocano 2 partite a settimana, mi sembra più un atto di narcisismo tecnico, che non una necessità.
Il Nettuno2 è fermo alla vittoria della prima giornata a Parma. La giovane squadra di Trinci ha perso fin qui 3 volte con appena un punto di scarto, 2 volte a Padova nel fine settimana e la seconda dopo 2 supplementari. Va però detto che nel tie break di sabato i laziali hanno parecchio di cui rammaricarsi, visto che i punti decisivi il Padova (che aveva lasciato 22 corridori in base) li ha segnati su una base ball e un colpito.

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