Al Camp Nou va in scena la gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League tra il Barcellona di Luis Enrique e il Paris Saint Germain di Unai Emery.

Dopo il 0-4 rimediato al Parco dei Principi il Barça si presenta con uno spregiudicato 3-3-1-3 per tentare la remuntada, escludendo un difensore, ovvero Jordi Alba, e inserendo un centrocampista offensivo come Rafinha. Iniesta trequartista davanti al trio delle meraviglie Messi-Suarez-Neymar.

Tecnico, tifosi e squadra credono che la rimonta non sia impossibile e nelle ultime due partite di Liga hanno scaldato i motori rifilando un 6-1 allo Sporting Gijon e un 5-0 al Celta Vigo, certamente avversari meno ostici dei francesi che faranno di tutto per evitare che il sogno blaugrana si realizzi.

Emery si riserva il lusso di tenere inizialmente in panchina Di Maria, non in perfette condizioni fisiche, e nel tridente d’attacco insieme a Cavani e Draxler figura Lucas in campo dal primo minuto. Il Paris Saint Germain si presenta con un 3-4-3 pensato per fare male in contropiede.

Il Barcellona deve partire subito forte e non delude perché dopo nemmeno tre minuti di gioco si porta in vantaggio grazie ad un gol di Suarez. Su una palla messa in mezzo da Rafinha, Trapp non esce e ne approfitta l’attaccante uruguaiano che di testa manda oltre la linea di porta il pallone. 1-0.

Questo è esattamente lo scenario ideale per la remuntada auspicata dal tecnico blaugrana, che nella conferenza pomeridiana aveva pronosticato la possibilità di stravolgere il risultato iniziale andando a segno ben 6 volte, pronostico che suona come una vera e propria profezia alla luce del risultato finale del match.

I successivi 20 minuti vedono il Barcellona dominare la partita, senza riuscire a segnare, ma sfiorando la rete ben due volte prima con una punizione di Messi che finisce di poco sopra la traversa e poi con un tiro a giro spettacolare di Neymar, servito da Rafinha, che accarezza il secondo palo, terminando anch’esso fuori.

Il Paris Saint Germain subisce l’aggressività dei giocatori di Luis Enrique e si mostra intimorito e spaesato, abbozza qualche ripartenza che però viene subito stoppata sul nascere. Potrebbe essere pericoloso alla mezz’ora con Lucas, ma la conclusione del centrocampista brasiliano è troppo centrale.

Al 40’ un’iniziativa di Neymar sulla corsia sinistra porta all’autogol di Kurzawa che devia con la tibia un colpo di tacco di Iniesta che sembrava destinato a spegnersi sul fondo. Un autogol che accende definitivamente le speranze degli spagnoli che nel secondo tempo tenteranno il tutto per tutto per segnare almeno i due gol che porterebbero la sfida ai tempi supplementari.

A inizio ripresa Meunier, in vantaggio su Neymar, scivola e nel tentativo di non far ricevere palla all’attaccante brasiliano gli plana addosso provocando il calcio di rigore, della cui realizzazione si incarica Messi che batte Trapp e infiamma gli animi dei quasi 97000 tifosi presenti al Camp Nou. 3-0. Per Messi si tratta dell’11° gol in 7 partite.

Al 52’ i parigini si risvegliano dal torpore e Meunier serve un bellissimo assist a Cavani, ma la conclusione dell’ex giocatore del Napoli colpisce il palo. 10 minuti dopo sarà proprio l’attaccante uruguaiano a trovare la rete con un bel tiro al volo di destro da centro area, dopo una rocambolesca mischia, su assist di Kurzawa. 3-1. Ora Messi e compagni per finire in pareggio i tempi regolamentari dovranno trovare due gol in neanche trenta minuti e per farlo Luis Enrique manda in campo Arda Turan e Sergi Roberto.

Il sogno del Barça rischia di infrangersi: i blaugrana però non si danno per vinti e continuano a provare a impensierire la difesa parigina con un tentativo di Neymar, che trova la parata di Trapp. E hanno ragione perché all’88’ un’autentica prodezza di Neymar su punizione si infila proprio sotto l’incrocio dei pali portando il risultato sul 4-1 e solamente tre minuti dopo, al 90’+ 1’, viene concesso loro un calcio di rigore per un fallo in area, molto dubbio, di Marquinhos siglato sempre dal brasiliano. 5-1. 5-5, risultato che farebbe passare il turno al Psg grazie alla rete segnata da Cavani. Il contatto tra i due giocatori non sembra esserci e Suarez pare proprio abbia cercato e ottenuto il rigore tuffandosi.

Il Barcellona ha a disposizione 5 minuti di recupero per compiere il miracolo, che si verifica grazie a un gol all’ultimo secondo, nell’assalto finale, di Sergi Roberto, su un filtrante di Neymar, che regala alla sua squadra e ai suoi tifosi l’accesso ai quarti di finale di Champions League con una remuntada che ha dell’incredibile. 6-1. (6-5 finale)

Il Barça, grazie a questa clamorosa rimonta, accede dunque ai quarti di finale, riscrivendo la storia perché nessun club, su cinque tentativi avvenuti fin ora, era mai stato in grado di ribaltare un 4-0 di svantaggio nella gara di ritorno degli ottavi di finale di Champions League.

Serata amara per i parigini che, convinti di avere la qualificazione in tasca, hanno approcciato la partita nel modo sbagliato, rendendo possibile l’impossibile.

TABELLINO

BARCELLONA-PARIS SAINT GERMAIN 6-1 (2-0)

MARCATORI: Suarez (B) al 3’, Autogol di Kurzawa (P) al 40’, Messi (B) al 49’ su rigore, Cavanti (P) al 62’, Neymar (B) all’88’ e al 90’ su rigore, Sergi Roberto (B) al 90’+5’

BARCELLONA (3-3-1-3): Ter Stegen; Mascherano, Piquè, Umtiti; Rakitic (84’ Andrè Gomes), Busquets,Iniesta (65’ Arda Turan); Messi; Rafinha (76’ Sergi Roberto), Suarez, Neymar. A disposizione: Cillessen, Alcacer, Jordi Alba, Digne.

Allenatore: Luis Enrique

PARIS SAINT GERMAIN (4-3-3): Trapp; Meunier (90’+3’ Krychowiak), Marquinhos, Thiago Silva, Kurzawa; Verratti, Rabiot, Matuidi; Lucas (55’ Di Maria), Cavani, Draxler (75’Aurier). A disposizione: Areola, Kimpembe, Pastore, Ben Arfa

Allenatore: Unai Emery

AMMONITI BARCELLONA: Piquè, Rakitic, Neymar per gioco scorretto, Busquets per proteste, Suarez per comportamento non regolamentare

AMMONITI PARIS SAINT GERMAIN: Matuidi, Draxler, Verratti, Marquinhos per gioco scorretto, Cavani per proteste

ESPULSI: nessuno

ARBITRO: Aytekin (Germania)

 

 

 

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