Barbara Appiano: “Conversazioni interrotte: manuale di antropologia telefonica a denominazione di origine incontrollata”

L'evoluzione dal punto di vista del nostro smartphone

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Siamo sempre più d’accordo sul fatto che ormai il nostro smartphone sia una continua estensione di noi stessi: ciò che non avevamo mai immaginato di fare è un viaggio nei panni del nostro smartphone: cosa potrebbe raccontare di noi? Nel suo libro “Conversazioni Interrotte, Manuale di Antropologia Culturale a Denominazione di Origine Incontrollata” Barbara Appiano racconta uno spaccato del nostro tempo e di come viviamo il rapporto con il nostro smartphone ma è anche una divertente finestra su come siamo arrivati oggi.

Copertina del libro di Barbara Appiano

Barbara Appiano è un fervente fenomeno letterario, in continuo movimento, con all’attivo ben 17 libri ed altri sono in preparazione.
I suoi libri mantengono una ricerca senza sosta della bellezza e della verità, spaziando nell’ambito sociale e contemporaneo, nella conservazione dei beni artistici e monumentali italiani, in difesa della natura e delle specie a rischio di estinzione e in difesa dei disabili psichiatrici e della malattia mentale.
Barbara Appiano collabora con varie istituzioni nazionali e internazionali quali Il MuMa, Il Museo del Mare di Milazzo, l’ Associazione Nazionale dei Familiari dei Pazienti Psichiatrici “Abbraccialo x me”, e ancora “Amici per sempre”, un’associazione fondata dal medico chirurgo primario ospedale di Desio Dott.Dario Maggioni, con il progetto internazionale per la salvaguardia della fauna selvatica africana a rischio di estinzione quali elefanti e rinoceronti Pengo Life Project.
La Appiano collabora inoltre con il Gruppo Donatori Sangue della Presidenza del Consiglio dei Ministri Palazzo Chigi, il Comitato RicostruiamoSaletta.org per la ricostruzione del borgo Saletta, frazione di Amatrice, devastata dal terremoto del 24 agosto 2016, con il Centro Cardiologico Monzino per la ricerca cardiovascolare, con l’Istituto Oncologico Europeo per la ricerca oncologica, con la rivista cartacea internazionale per la cultura “Le Muse”, diffusa in tutto il mondo, e infine collabora con il Corriere dello Spettacolo, giornale per la cultura fondato dal dott. Stefano Duranti Poccetti.
L’autrice è stata ospite in passato al Maurizio Costanzo Show, ha partecipato numerose volte alla trasmissione televisiva “Libri oggi” condotta dal critico letterario Dott. Andrea Menaglia sul Canale nazionale Italia 161, in cui ha presentato i suoi numerosi libri, oltre ad essere stata intervistata da Radio Cusano Campus, Radio Onda Web di Napoli, Radiodueminutiunlibro.it, mentre alcuni suoi racconti sono stati letti da Maria Cocozza del TG5 nella trasmissione Arca di Noè.

La Appiano con una scrittura tagliente e divertente ci riporta all’ordine e alla consapevolezza di cosa siamo diventati e se così non fosse, a ciò che non dobbiamo diventare: i suoi studi spaziano dalla semiotica, al pensiero ed alla semantica aristotelica oltre ad essere appassionata di storia dell’arte: l’arte e la natura che come sostiene “ci ospita”, sono i soli protagonisti delle sue opere, autentiche visioni di un mondo immaginifico ma anche reale in cui la struttura del linguaggio si compone e si scompone sul sentiero dell’eredità aristotelica della semantica “il significato per il significante” e viceversa, azzardando sperimentazioni linguistiche che arrivano ad es- sere assimilate all’armonia delle note musicali paragonando i paradossi linguistici della sua scrittura ad un’equazione matematica piuttosto che ai canoni retrogradi musicali di Johann Sebastian Bach.
Disincanto, visioni, immaginazione, salvaguardia dell’ambiente, ironia e ricerca della bellezza e della verità senza sconti per nessuno, questi i temi cari alla scrittrice, dove i libri e non gli scrittori che li “partoriscono” sono “esseri viventi”, a suffragio di questa originale teoria in cui il libro è un essere vivente, la scrittrice dichiara che “lei non sarà mai predicato verbale e complemento oggetto, ma sempre e comunque predicato nominale e cioè copula”, in cui è il subinconscio che mutua la realtà in divenire.

Dalle cabine telefoniche all’ultimo modello di smartphone, dalle “pagine gialle, poi bianche poi diventate elenco degli scomparsi” la riflessione sul tema dell’importanza del tempo è continua e mentre i ricordi si intrecciano è facile rendersi conto di quanto l’elemento fondamentale della comunicazione si stia perdendo. Nel frattempo, lui, il telefono si è auto commissariato e non suona più, sordo per deformazione professionale, attende che qualcuno lo liberi dal suo status di telefono intelligente per diventare negligente.

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