Bar e ristoranti in Trentino: scatta il verde per la riapertura

Bar e ristoranti riaprono in Trentino.

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Bar e ristoranti in Trentino

Al momento l’Italia è divisa tra zona rossa e arancione. Fino al 26 di Aprile. Quando entrerà in vigore la riattivazione della zona gialla in Italia. Con conseguente riapertura delle attività all’aperto. Dopo un anno di restrizioni. Tra lockdown nazionale, e limitazioni per le misure anticovid. Mentre è semaforo verde per bar e ristoranti in Trentino. Che anticipano le riaperture al 19 di Aprile. Ma facciamo il punto della situazione.

E’ consentita la riapertura anticipata per bar e ristoranti in Trentino?

Dopo la road map tracciata dal Governo per le ripartenze a livello nazionale, la giunta provinciale di Trento si muove in autonomia. Approvando d’urgenza, in seduta straordinaria, la delibera che consente a bar e ristoranti, a partire da oggi, di effettuare nella fascia oraria 5-18 il servizio al tavolo all’aperto. Una decisione che rischia di scontrarsi con il governo. Ma per aiutare le attività che soffrono il presidente della provincia autonoma Maurizio Fugatti, si avvale della legge del 13 maggio scorso. Che recita: “Per consentire la ripresa delle attività economiche, incrementando nel contempo la sicurezza di operatori e clienti, la Giunta provinciale può dettare prescrizioni di carattere organizzativo e sanitario. Anche ulteriori rispetto a quelle individuate nell’ambito dei protocolli condivisi di regolamentazione sottoscritti tra il Governo o i ministeri e le parti sociali“.


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Il Trentino accelera

Il contatore dei costi continua a girare, con svariate voci di spesa. Che pesano seriamente sui bilanci di piccole e medie imprese. Le quali non possono fronteggiare l’urto di mancati introiti per un periodo così lungo. Il conto della pandemia passa anche per centinaia di posti di lavoro a rischio. E molte riaperture sono tutt’altro che scontate! Perché, oltre al semaforo verde ci sarà da fare i conti con una ripresa delle attività tutt’altro che facile. Una ripartenza davvero tutta in salita. “Abbiamo deciso come Giunta di anticipare l’uscita ufficiale dalla zona arancione per alcune delle attività che stanno soffrendo particolarmente“, ha dichiarato Fugatti in conferenza stampa. “Per bar e ristoranti rimane comunque il limite di quattro persone a tavolo. Negli spazi interni potranno sedersi i clienti che usufruiscono del servizio buono pasto o mensa aziendale. Per tutti gli altri, invece, sarà obbligatorio usare esclusivamente gli spazi all’aperto“.

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