Inquinamento, disoccupazione e povertà: gli argomenti dei graffiti di Banksy nel Sulcis

Senza volto, né nome, nonostante ciò Banksy continua ad essere sulla scena mondiale, denunciando, attraverso i graffiti, i molti volti sbagliati del mondo.

E’ in una delle isole più belle d’Italia che ritroviamo Banksy: in Sardegna. Un luogo un po’ insolito per le tematiche che trattano le sue opere, se consideriamo le bellezza fisica dell’isola. La scelta è però motivata, sopratutto considerando che il luogo del ritrovamento è il Sulcis: “(Banksy) sceglie le periferie per regalare al mondo i suoi meravigliosi capolavori. E cosa c’è oggi di più periferico della Sardegna? Non geograficamente, s’intende; ma nella considerazione della politica, della cultura e della politica? Nulla, direi. [..] Le opere, dunque: meravigliose e straordinarie. Uniche. Calate in contesti degradati e, per questo, ancora più preziose.” risponde in questo modo il giornalista Vito Biolchini, descrivendo i tre graffiti sul suo giornale online.

Tre luoghi simboli, quattro opere emblematiche

A Teulada l’artista lascia il segno attraverso due raffigurazioni: il decollo di un caccia da portaerei a simboleggiare i tanti che sono stati accolti, in questi anni, dalle acque del basso Sulcis, si trova sul muro di cinta del poligono militare.

La seconda traccia è presente sul muro della scuola materna di Teulada: un elicottero ornato di un fiocco rosa.

A Domusnovas, sulla fabbrica di bombe, Banksy lancia un ennesimo ironico messaggio: una bambina abbraccia un ordigno. “Il simbolo di una comunità che crede nel lavoro e che non vuole farselo sottrarre” commenta ironicamente Biolchini.

Ed infine la quarta opera dello street artist ha come soggetti due Madonne che allattano con il veleno i loro figli. “Il senso è chiaro: le fabbriche possono anche inquinare e uccidere, ma è grazie ad esse che è possibile comunque dar da mangiare ai nostri figli.” commenta ancora con sarcasmo Biolchini. Quest’ultima si ritrova a Portovesme.

Quattro creazioni artistiche che divengono simbolo di attrazione, trasfromando una meta come Sulcis, da sempre conosciuta per l’ambiente inquinante e degradato, ma che oggi potrebbe modificare la propria apparenza.

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