Bangladesh e UE: accordo per aiutare i rifugiati Rohingya

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Bangladesh e UE hanno firmato oggi, sabato 9 ottobre, un accordo per aiutare a fornire servizi di base ai rifugiati Rohingya. I quasi 19 mila rifugiati musulmani sono stati trasferiti nei campi su un’isola nel Golfo del Bengala.

Bangladesh e UE: perchè i rifugiati sono su un’isola?

Il governo del Bangladesh ha agito contro le proteste di alcuni rifugiati e l’opposizione dei gruppi per i diritti umani. Le perplessità riguardano il fatto che l’isola è vulnerabile alle inondazioni e alle tempeste. Le autorità vogliono che l’isola arrivi ad ospitare circa il 10% del milione di rifugiati Rohingya che attualmente vivono nei campi di confine. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati l’accordo firmato sabato consente una stretta cooperazione con il governo sulla fornitura di servizi alla crescente popolazione di rifugiati dell’isola. “Questi coprono aree chiave della protezione, dell’istruzione, della formazione professionale, dei mezzi di sussistenza e della salute, che aiuteranno i rifugiati a condurre una vita dignitosa sull’isola e a prepararli meglio per un ritorno sostenibile in Myanmar in futuro”, afferma una dichiarazione dell’UNHCR.


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Le reazioni all’accordo dei rifugiati e degli isolani

I rifugiati a Bhasan Char, alcuni dei quali hanno protestato contro le condizioni di vita sull’isola, hanno accolto con favore il coinvolgimento dell’UNHCR. I residenti dei campi lamentano di doversi sottoporre a restrizioni ai movimenti, di non avere opportunità di guadagnarsi da vivere, nessuna assistenza sanitaria e istruzione inadeguata. E anche se il governo afferma che il trasferimento sull’isola è volontario, alcuni rifugiati sostengono il contrario.