Banconote: avanza l’ipotesi di eliminarle. Cosa accadrà?

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Le banconote rappresentano da sempre la ricchezza ed il potere d’acquisto come pochi altri oggetti al mondo. Nonostante lo sviluppo e l’evoluzione della moneta elettronica, rimangono gli strumenti più immediati e “semplici” per far girare l’economia.

Le banconote: un’invenzione antica

Solo con la prima rivoluzione industriale ha iniziato a diffondersi in maniera inizialmente limitata e poi sempre più importante nel corso degli ultimi secoli, fino a costituire una parte fondamentale dei sistemi economici a partire dalla metà dell’800.

L’Evoluzione delle banconote

Una recente evoluzione delle banconote è riscontrabile anche nell’euro, valuta molto “giovane” ma che ha alle spalle un restyling piuttosto importante.

Le banconote denominate “Serie Europa”

Non si tratta di un semplice cambio estetico ma ciò ha portato numerose tipologie di sistemi anti contraffazione, da sempre un grosso ostacolo per i sistemi economici. Anche se si tratta di un fenomeno in sensibile diminuizione, a causa di una quantità di contante circolante in costante diminuizione.

Euro: la moneta compie 20 anni di intensa attività

Campagne per eleminare le banconote

Nonostante le continue campagne intraprese da ogni governo, contro il libero utilizzo del contante, gli italiani non sembrano rinunciare ad eliminarlo. Ma dal primo luglio 2020, è stata introdotta una nuova soglia per utilizzo del contante ad € 1.999, che vi rimarrà per tutto il 2021, fino a ridursi ad € 999 nel 2022. Questo anche per prestiti, donazioni o regali tra parenti.

La strategia: lotteria degli scontrini

È stata inoltre intrapresa la famosa lotteria degli scontrini, al fine di incentivare l’utilizzo della moneta elettronica, sono stati introdotti obblighi e relative sanzioni per gli esercizi che non si dotano di Pos, è stata prevista la detraibilità di parte delle spese mediche, solo se effettuate con pagamenti tracciabili. Inoltre, da più parti, dopo essere giunti ad ipotizzare una ritenuta irpef del 5% sui prelevamenti di contanti eccedenti “un certo limite fisiologico”, si propone non solo, di non stampare più, ma addirittura di mettere fuori corso le banconote di taglio superiore ai 100 euro. Eppure la quantità di contante in circolazione è aumentata, anziché diminuire.

Perché le banconote non diminuiscono?

Perché il contante serve per molteplici funzioni, sintetizzate in questi quattro punti:

1) Risparmio come “riserva di valore”

La funzione di risparmio, e tutela da possibili uscite dall’Euro del proprio paese, che si calcola impegni una parte molto consistente della liquidità in circolazione. La BCE in una sua ricerca ufficiale, la stima per l’intera Unione Europea a circa il 60% del totale della valuta contante in circolazione, anche se altre fonti la danno a percentuali ancora maggiori.

2) È rappresentata dalle abitudini quotidiane

Le persone, che preferiscono servirsi di contante piuttosto che utilizzare strumenti di pagamento elettronici, costosi e non accessibili per tutti. Le persone in difficoltà economiche, senza accesso al credito, sono fenomeno tutt’altro che raro di questi tempi. Inoltre non dimentichiamo il grande numero di anziani nel nostro paese e di persone prive di un conto corrente, che alcune ricerche stimavano in circa 15 milioni nel 2015.

3) Il Dritto alla privacy

Sia per ragioni personali che verso i terzi. ma anche ai componenti della propria famiglia, coniuge compreso. Dal momento che dal conto corrente è possibile rinvenire dove si sono spesi i propri soldi e quando.

4) Evasione fiscale

È riconducibile in prevalenza a quell’evasione fiscale ‘collaterale’, ‘strutturale’ e ‘di sopravvivenza’ dovuta principalmente ad un’insufficienza di ricavi. Caratterizzante da sempre le tantissime attività economiche commerciali, artigianali e professionali, del nostro paese. Attività che, peraltro, pagano tante tasse e sulle quali, si è retta finora la nostra economia.

Banconote: l’addio è ufficiale alle 500€

Il mondo delle banconote sta cambiando anche concenttualmente. La BCE ha deciso di non stampare più banconote da 500 euro per motivazioni non relative alla contraffazione quanto per “sfavorire” il lavoro in nero e la criminalità organizzata, che utilizza questo taglio di banconote in maniera massiccia. I 500 euro restano comunque validi al 100 % in tutti i paesi membri e potranno essere cambiati con altri tagli per sempre.

L’Euro subirà un nuovo “cambio” nel 2024

La Banca Nazionale Europea ha già comunicato infatti l’intenzione di presentare uno stile totalmente nuovo di carta moneta, anche dopo aver costatato che la maggior parte della popolazione è ancora fermamente intenzionata ad utilizzare il “denaro liquido”.