Banca centrale europea accelera sulla Strategy Review

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Strategy Review

I vertici della Banca centrale europea si incontreranno tra oggi e domani, in un hotel di Francoforte per avviare una Revisione della strategia globale che ridefinirà gli obiettivi della banca e fissarne dei nuovi. Un esempio? Cambiamenti climatici e dell’occupazione.

Strategy Review: i quattro punti fondamentali

Il capo economista della BCE Christine Lagarde ha chiarito in modo univoco che la banca deve fare la sua parte nell’affrontare il cambiamento climatico. Assicura che i cambiamenti verranno presi in considerazione nei modelli macroeconomici, nei metodi di previsione e nelle valutazioni dei rischi. “Con il nostro riesame della strategia, determineremo dove e come il problema del cambiamento climatico e la lotta contro il cambiamento climatico possano avere effettivamente un impatto sulle nostre politiche.”

Il mercato prevede il rialzo dei tassi

Il mercato prevede che la Bce alzerà i tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale nel maggio-giugno 2024, e che questo primo rialzo dal luglio 2011 sarà di 10 centesimi. Il tasso delle deposit facilities resterà all’attuale livello -0,50% fino alla seconda metà del 2024, mentre il primo rialzo del tasso delle operazioni di rifinanziamento principali, uno dei tre tassi di riferimento della Bce, MRO arriverà nel quarto trimestre del 2024, da 0,00% a 0,10.

La natura straordinaria del Pepp

Sebbene il programma di acquisto di emergenza pandemica da 1,85 trilioni di euro non faccia parte della revisione, incombe sulle discussioni. Il Pepp scadrà il prossimo marzo, quindi entro questo autunno la BCE dovrà discutere se ridurre lo schema o introdurre altri strumenti per adattarlo a un mondo post-pandemia. Queste decisioni influenzeranno la politica per gli anni a venire, quindi prenderle prima che la revisione sia conclusa potrebbe rivelarsi controproducente.

Strategy Review e l’economia del mondo

Le principali regole economiche che hanno guidato la politica per decenni, in particolare la curva di Phillips, non sembrano funzionare come nella crisi finanziaria globale del 2008-2009. Secondo la curva, un calo della disoccupazione porta a salari più alti e un’inflazione più rapida. Ma i salari e l’inflazione difficilmente sono aumentati mentre il blocco ha goduto di una solida corsa economica e la disoccupazione è diminuita prima della pandemia. Ciò potrebbe portare la BCE a rendere le mosse politiche meno preventive rispetto al passato e seguire la Fed nell’accettare livelli di disoccupazione più bassi con mercati del lavoro più forti.

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