Bambini Scomparsi: le urla silenziose

0
500

Il 25 maggio si celebra la Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi. La ricorrenza venne ufficialmente istituita nel 1983. Indetta dall’allora presidente degli USA, Ronald Regan, per commemorare il piccolo Etan Patz, il bambino rapito a New York il 25 maggio 1979 all’età di 6 anni, mentre raggiungeva la fermata dell’autobus per andare a scuola. Scomparve senza lasciare tracce.

bambini scomparsi

È l’incubo peggiore di ogni madre, di ogni padre. Sapere svanito nel nulla un figlio. Non avere notizie, per giorni, mesi, anni, nel peggiore dei casi per tutta la vita. Ogni anno, si stima che svaniscano circa otto milioni di bambini in tutto il mondo

Etan Patz, un bambino a rappresentanza di tutti i bambini, che ogni anno scompaiono nel nulla. Rapiti da mani “invisibili”, ingannati dalle persone sbagliate, strappati brutalmente ed ingiustamente alla loro infanzia. Il 25 maggio è per ricordare ognuno di loro, per lanciare un messaggio di solidarietà e speranza ai genitori disperati, privati del bene più prezioso.

L’infanzia rubata “Una vera emergenza”

Si dice che “I bambini di sei anni ridono in media 300 volte al giorno. E i bambini, per la loro immaginazione, inventiva e meraviglia sono tutti in qualche misura un genio, così come un genio resta in qualche modo un bambino”. Questa frase custodisce una profonda verità. Ci fa riflettere su questo fenomeno globale tristemente in crescita. Ci porta a domandarci con quale coraggio si possa privare un bambino del proprio sorriso. Tuttavia, accade più spesso di quanto si pensi, adulti che dovrebbero proteggere spesso diventano aguzzini di vittime impotenti, inermi ed indifese. La purezza e l’ingenuità proprie dell’infanzia vengono violate, è un vero e proprio crimine contro l’umanità.

Le cause principali delle sparizioni sono la sottrazione da parte di uno dei due genitori, il rapimento ad opera di malintenzionati o la fuga dal luogo d’origine. Infatti, molti bambini migranti, non accompagnati, appena giunti in Europa, pare svaniscano nel nulla. Spesso, nel più tremendo dei casi, finiscono vittime della criminalità organizzata o dello sfruttamento della prostituzione minorile. “Si tratta di un’immensa area grigia. Fino a qualche anno fa era un fenomeno marginale, ora è strutturale: una vera emergenza”, queste le parole in merito del presidente di Telefono Azzurro, Enrico Caffo. 

Organi di supporto alle autorità competenti

“In Europa, in media, scompare un bambino ogni due minuti”. Tutto ciò è umanamente inaccettabile. Al fine di arginare e contenere il fenomeno ed al fine di supportare chi ne subisce le conseguenze devastanti, esistono numerosi organismi ed associazioni che agiscono nell’interesse dei minori scomparsi e delle famiglie. Tra i principali vi è ICMEC (Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati). Si tratta di un’organizzazione non governativa e non a scopo di lucro che opera incessantemente in oltre cento paesi nel mondo. Ufficializzata nel 1999 da Hilary Clinton e Cherie Blair, da allora lotta alacremente contro la sottrazione illecita, lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedo pornografia.

Missing Children Europe è un’altra organizzazione volta a garantire il rispetto delle procedure e regole, atte ad affrontare casi di sparizione e rapimento. Rappresentante di 31 ONG in 26 paesi Europei, Missing Children Europe viene gestito, in Italia, da Telefono Azzurro che fornisce un aiuto all’operato delle forze dell’ordine. Lo scopo è quello di incrementare la solerzia con cui si interviene, agevolando le operazioni volte al ritrovamento dei bambini scomparsi. Si tratta di una linea telefonica (il numero è lo 116 000) sempre attiva e gratuita a cui fornire le segnalazioni.

Amber Alert

Uno strumento dalla sicura efficienza è l’Amber Alert, presente negli USA e Canada. Recentemente è stato adottato anche da alcuni Paesi in Europa. Si tratta di un sistema di allarme che, tramite la divulgazione di messaggi continui trasmessi simultaneamente tramite radio, televisione e media ha consentito il ritrovamento di moltissimi bambini scomparsi, salvando loro la vita. L’Amber Alert è così chiamato in memoria di Amber Hagerman, una bambina rapita, in Texas, all’età di 9 anni. Pochi giorni dopo la sua scomparsa si fece la triste scoperta del cadavere della piccola, abbandonato in un canale.

Carlina White: una storia agghiacciante con lieto fine

Il 4 agosto del 1987 Carlina White era una bimba di appena 3 settimane. Trasportata dalla madre presso l’ospedale di Harlem a Manhattan per via della febbre, scomparve in circostanze oscure, circa due ore dopo dalla sua culla. Immediatamente le indagini condotte dalla polizia si focalizzarono sulla presenza di una misteriosa donna, vestita da infermiera, che era presente nel reparto di pediatria quel giorno. Tuttavia, nulla servì a ritrovare la piccola, della quale sembrava non esservi più traccia. Carlina venne infatti rapita e trasferita, secondo la ricostruzione, prima in Connecticut e poi in Georgia ed allevata da una famiglia che non era la sua.

Crescendo Carlina, il cui nome era stato cambiato in Nejadra Nance, iniziò a nutrire profondi sospetti nei confronti della sua famiglia “adottiva”. Sentiva di non assomigliare per nulla a nessuno dei suoi parenti e di non condividere con loro alcun legame. Iniziò così ad indagare sul suo passato e scoprì il sito web dell’ICMEC, su cui trovò la foto di un neonato al quale assomigliava molto. Mediante tale strumento entrò in contatto con la madre biologica e, fatti i dovuti riscontri (esame del DNA), dopo ben 23 anni Carlina poté conoscere ed abbracciare la sua vera madre, alla quale era stata strappata quand’era in fasce. La donna responsabile del rapimento, Ann Pettway, venne così identificata e tradotta in carcere. Dovrà scontare una pena di 12 anni di prigione.

Commenti