Bambini e tecnologia in vacanza: i 5 consigli dei pediatri per un’estate più salutare e meno «digitale»

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Bambini digitali: come comportarsi durante le vacanze.

Nell’era del digitale, quello tra bambini e tecnologia sta diventando sempre di più un binomio imprescindibile. Fin dalla tenera età, infatti, i più piccoli ormai vengono a contatto con tablet, smartphone e computer, facendo di questi strumenti i nuovi «giocattoli» per divertirsi, distrarsi e combattere la noia. Non a caso, infatti, si parla di «bambini digitali», una tendenza che spesso spinge i giovanissimi a lanciarsi nel virtuale, isolandosi dal mondo reale e dai rapporti sociali con i coetanei.

L’argomento relativo alla correlazione tra bambini e tecnologia anche durante le vacanze estive è stato affrontato di recente a Cava de’Tirreni (in provincia di Salerno) in occasione della presentazione del libro «Bambini digitali, l’alterazione del pensiero creativo e il declino dell’empatia» scritto da Mena Senatore. All’evento sono intervenuti diversi esponenti della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale), i quali hanno dato cinque validi consigli per permettere ai genitori di fare in modo da ridurre il tempo di utilizzo dei dispositivi informatici da parte dei loro figli anche durante il periodo estivo, favorendo al contempo il gioco, il divertimento e le relazioni con gli altri.

Bambini e tecnologia durante le vacanze estive: i consigli degli esperti SIPPS.

Gli esperti hanno ricordato innanzitutto che sia nei più piccoli che negli adolescenti è fondamentale promuovere la socializzazione, il movimento e tutte quelle attività ludiche legate ad un’interazione diretta e fisica e non più prettamente virtuale. Dunque, approfittando delle vacanze, si potrebbero iscrivere i ragazzi a dei corsi sportivi oppure a dei centri estivi. Inoltre è importante favorire i giochi all’aria aperta, evitando però che ci sia un’eccessiva esposizione alla luce solare soprattutto nelle ore più calde della giornata, e intervenendo con le dovute precauzioni a seconda del luogo e della durata dell’attività.

I genitori dovranno tener d’occhio anche l’alimentazione dei bimbi, favorendo l’assunzione di cibi freschi e nutrienti come la frutta di stagione, e riducendo il ricorso ad alimenti preconfezionati che hanno anche un’elevata quantità di calorie. Nonostante si sia in vacanza, il ritmo delle giornate andrà improntato sulla regolarità: sicuramente ci si può svegliare al mattino con più calma e più tardi rispetto alla routine quotidiana, ma si deve comunque tener conto sempre della fisiologia del sonno per non incappare in un’eccessiva pigrizia.

Ovviamente, trattando di bambini e tecnologica, i pediatri della SIPPS hanno posto l’attenzione anche su un quinto, importante consiglio in vista del periodo estivo, che prevede una riduzione del tempo trascorso nell’utilizzo di smartphone, tablet e quant’altro. Soprattutto durante le vacanze, infatti, è importante che i giovanissimi (ri)scoprano il piacere di avere rapporti concreti e di interagire con i coetanei. In più si consiglia di farli entrare maggiormente a contatto con le bellezze della natura e di stimolarne la sensibilità facendogli conoscere dei bimbi meno fortunati di loro.

Bambini e tecnologia: parlano gli specialisti della SIPPS

Sul tema del rapporto tra i giovanissimi e il mondo virtuale si sono espressi diversi esperti della pediatria. Giuseppe Di Mauro, presidente della SIPPS, ha affermato che, al giorno d’oggi, è inevitabile il contatto tra bambini e tecnologia, e che gli adulti non devono assolutamente impedirlo. Bisogna piuttosto regolamentarlo ed evitare che se ne faccia un utilizzo spropositato, facendo sì che i ragazzi possano rapportarsi con prodotti di qualità grazie alla guida sapiente dei genitori e degli insegnanti.

Leo Venturelli, responsabile della Comunicazione e dell’Educazione alla salute della SIPPS, ha sottolineato che i fanciulli al di sotto dei 2 anni non devono accedere ai dispositivi multimediali durante i pasti e un’ora prima di andare a dormire. Inoltre bisogna tenerli lontani da applicazioni e giochi estremamente veloci, se non addirittura violenti. Evitare di consegnare ai bimbi che piangono o che fanno i capricci nei luoghi pubblici degli strumenti digitali per calmarli; si rischia di generare una sorta di dipendenza. Per quanto concerne i ragazzini di 3-4 anni, se affiancati da un genitore o adulto, possono entrare a contatto con il digitale che, in tal caso, risulta utile per imparare il ricorso alle parole e al linguaggio.

Bambini e mondo digitale: cosa fare per ridurre i rischi.

Una via d’uscita all’utilizzo smodato della tecnologia per non incappare nella noia e distrarsi facilmente, è data dallo sport. Piercarlo Salari, pediatra responsabile del Gruppo di lavoro per il sostegno alla genitorialità della SIPPS, ha ricordato che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha consigliato di far sì che i bimbi di età compresa fra 1 e 4 anni svolgano almeno 180 minuti giornalieri di attività fisica, di cui almeno un’ora a ritmi moderati-vigorosi. Al contempo ha rimarcato l’importanza di ridurre il tempo di permanenza dinanzi ad uno schermo, anche perché recenti ricerche scientifiche hanno dimostrato come una sovraesposizione a televisori o dispositivi tecnologici possa favorire l’insorgere di disturbi comportamentali.

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