Bambini adottati in attesa dei genitori

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Bambini adottati in attesa dei genitori

Bambini adottati in attesa dei genitori a causa dell’emergenza Covid: 37 famiglie italiane rimangono ancora in attesa di abbracciare il proprio bambino adottato. Sono, infatti, 500 i bambini che avrebbero dovuto viaggiare dall’Asia, dall’Africa o dall’America Latina con i genitori, bambini a tutti gli effetti italiani.

Si, perchè effettivamente la maggior parte delle pratiche adottive sono ormai concluse e l’unico problema rimane il viaggio, al momento non semplice a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Va premiata la pazienza e la volontà delle famiglie di sostenere emotivamente ed economicamente i bambini, anche se ancora molto lontani.

Una famiglia per sempre

Valeria R. insieme al marito Giorgio hanno già adottato 7 anni fa un bambino che dalla Cina ha viaggiato in Italia per essere tutt’ora con loro, oggi ha 9 anni. A Gennaio 2020 ci hanno riprovato e la CAI (Commissione adozioni internazionali) aveva giusto abbinato loro un bambino di 2 anni e mezzo. Il percorso dell’adozione si sarebbe concluso con un viaggio in Cina per raggiungere il bambino.

Sogno interrotto dall’arrivo a grande velocità e diffusione del Covid-19. Purtroppo Valeria e Giorgio non sono gli unici genitori che stanno aspettando, ma nella loro stessa situazione ci sarebbero altre 36 famiglie. A tutti gli effetti sono figli, madre e padre, se solo fosse possibile raggiungerli, dopo averli tanto aspettati. Molte famiglie erano in lista da numerosi anni, in attesa. Al momento non ci sono numeri incoraggianti che possano far ben sperare queste famiglie.

Chi tutela questi bambini adottati in attesa dei genitori?

Gli enti autorizzati che gestiscono le adozioni internazionali in Italia sono all’incirca 47 che però, al momento, di fronte a quello che sta accadendo, si dichiarano impotenti. L’ente più importante, la Cai ha dichiarato attraverso un comunicato di aver avviato le comunicazioni con le principali autorità europee. Si sta valutando la possibilità di avviare una “interlocuzione unica”. Quello che preoccupa le famiglie è che questo voglia dire aspettare ancora diversi mesi. Un’ulteriore preoccupazione emerge dai dati attuali dei contagi, per questo i bambini adottati in attesa dei genitori dovranno aspettare ancora qualche mese prima di conoscerli.

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