Balsamo Himalayano: una pianta da tenere d’occhio

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È una pianta apparentemente bellissima, dai fiori rosa e il profumo gradevole. Ma il Balsamo Himalayano è in realtà una specie molto insidiosa.

Perché il Balsamo Himalayano è così pericoloso?

Secondo gli ecologisti si tratta di una pianta invasiva, in grado di soffocare i corsi d’acqua, provocare l’erosione delle sponde dei fiumi e insidiare i nostri fiori selvatici. In Inghilterra gruppi appositamente formati si stanno dedicando a controllarlo.


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I Balsam Basher

Questi gruppi si sono attivati con l’arrivo della primavera, nella speranza di riuscire a sradicare il Balsamo Himalayano prima che possa fiorire. La Cumbria è l’ultima contea a chiedere il loro intervento, purché questo avvenga in tempi relativamente breve: la pianta infatti sboccia a metà luglio.

Il playboy dell’orticoltura

Tale soprannome deriva dalla sua capacità di “sparare” i suoi semi fino a sette metri di distanza, quando la pianta arriva a maturazione. Ogni pianta può produrre 800 semi: facendo due conti, è facile comprendere quanto sia veloce la loro colonizzazione, anche su vaste aree. Non è tutto: non necessita di molta luce, e ombreggia le altre piante crescendo in diversi habitat. In autunno poi la pianta muore, ma è ancora in grado di fare danni, come spiegavamo più sopra.

Una bellissima minaccia

Per fortuna, il Balsamo Himalayano è relativamente facile da sradicare, in quanto le sue radici non sono più profonde di qualche centimetro. Questa pianta è stata introdotta nel 1839, e dal 1981 è illegale piantarla o introdurla in natura. “È stata introdotta come pianta ornamentale, ma si è dispersa molto rapidamente ed è diventata un problema subito dopo il suo arrivo” ha spiegato lo scienziato ambientale Charles Hughes.

Elevato impatto ambientale

“Il principale impatto ambientale del Balsamo Himalayano è il fatto che, poiché può crescere fino a circa 2 metri, oscura completamente le piante autoctone. Quando muore, espone il suolo e molti argini dei fiumi, quindi in inverno, quando arrivano piogge abbondanti, ci saranno enormi perdite di sedimenti. Questo a sua volta causerà problemi nella qualità dell’acqua per i pesci, le lontre e gli uccelli acquatici” ha aggiunto Hughes.

In cerca di volontari

Anche l’avvocato di Manchester Alex Preston è diventato un Balsam Basher, e generalmente si può incontrarlo a Chorlton Ees, nel sud della città. “Lo faccio da circa 5 anni, da quando ho visto un gruppo di volontari abbatterne un grosso appezzamento. È ovunque in questa zona, si diffonde attraverso la nostra meravigliosa riserva e strangola le piante autoctone. Ho comprato un coltello giapponese per aiutarmi in questa missione, ma in realtà il modo migliore per sbarazzarsene è tirarlo dalle radici. È stranamente soddisfacente” ha raccontato.