Ballottaggio Roma: se Raggi batte il Pd perde al secondo turno

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I dati dicono che al ballottaggio la sindaca uscente è destinata a perdere. Zingaretti e Calenda avrebbero migliori possibilità.

Chi vincerà?

Le prossime elezioni comunali a Roma potrebbero nascondere un paradosso. È quello che emerge dai dati del sondaggio Winpoll-IlSole24Ore. In questo momento i candidati che potrebbero presentarsi alle elezioni sono quattro, anche se i loro nomi non sono tutti noti: Raggi, Calenda, un candidato del Pd, un candidato del centro-destra. In queste condizioni, e chiunque siano i candidati ancora ignoti, si può dire con certezza che nessuno vincerà al primo turno. Il sindaco di Roma verrà quindi eletto al ballottaggio. Ma lì bisogna arrivarci e i posti a disposizione sono solo due. Ed è qui che si nasconde il paradosso.

Ballottaggio: per il centro-sinistra è rischio

In un contesto quadripolare come quello che potrebbe prospettarsi, con quattro candidati relativamente forti, occorre poter contare su una base di sostegno intorno al 25% per sperare di arrivare al ballottaggio. Stando così le cose, nel centro-sinistra il passaggio al secondo turno sarebbe una sorta di lotteria.

Il biglietto vincente potrebbe andare a uno qualunque dei tre candidati in corsa – la sindaca uscente, il candidato del Pd e Calenda – che oggi sono più o meno sullo stesso piano. Solo uno di loro potrebbe andare al secondo turno, visto che è impensabile ad oggi che, chiunque sia il candidato unico del centro-destra, non ottenga uno dei due posti disponibili al ballottaggio. Tra Raggi, Calenda e il mister x del Pd chi sarebbe il fortunato vincitore della lotteria?

Elezioni agitate

Un appuntamento questo capitolino che sta agitando le varie forze politiche, specie dopo la fine del Conte-bis e la nascita del governo Draghi. Virginia Raggi, dopo il via libera da parte di Rousseau a una modifica del regolamento interno e l’assoluzione sulla vicenda-Marra, salvo sorprese dovrebbe guidare ancora il Movimento 5 Stelle alla ricerca di un secondo mandato.

Resta da capire quali saranno i rapporti tra i pentastellati e il Partito Democratico.

Fonte: ilsole24ore.com