“Balene preistoriche”: Asti espone il delfino di Camerano

Sono fossili e materiali provenienti dal Monferrato a descrivere gli avvenimenti del Pleistocene

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Se ti interessano gli studi sui fossili di Phiomicetus Anubis puoi visitare la mostra “Balene preistoriche” a Asti. Da oggi al 17 settembre 2022 il Museo paleontologico cittadino espone i resti di cetacei rinvenuti in pianura Padana e nel Mediterraneo.


Balena fossile in Egitto: creatura tra mammifero e cetaceo


Quali sono i reperti che puoi ammirare alla mostra “Balene preistoriche”?

L’esposizione presenta materiali poco noti che fanno luce sull’habitat marino nel Pleistocene. Ci sono i fossili della balena Tersilla, vissuta tra 2 e 5 milioni di anni fa, quando il Monferrato era una distesa d’acqua. Il ritrovamento dei resti dell’animale risale al cantiere di costruzione della strada a San Marzanotto d’Asti nel 1993. La carcassa del cetaceo era in una vigna e gli studiosi le hanno dato il nome della proprietaria del terreno. Nel percorso è inserita anche la balenottera di Montafia.

Il delfino di Camerano casasco in esposizione a “Balene preistoriche”

Nel 1891 alcuni contadini che stavano sistemando un terreno dopo un temporale hanno trovato i resti di un animale. I lavoratori hanno scambiato le ossa coi resti di un asino, mentre a Torino gli studiosi hanno individuato un mammifero marino. In paese ricordano ancora la storia della scoperta dell’animale preistorico che ora fa parte della collezione del Museo paleontologico astigiano.

Gli studi sullo Phiomicetus Anubis

Paleotologi egiziani e americani hanno fatto delle ricerche sui fossili di animale dotato di zampe scoperte nella Whale Valley. L’antenato delle balene, Phiomicetus Anubis, era un mammifero che 43 milioni di anni fa che ha cominciato a nuotare per trovare prede. Inizialmente erbivoro, ha cambiato alimentazione ed è diventato carnivoro.

La mostra “Balene fossili”

Arricchiscono l’esposizione di Asti anche le installazioni con le ricostruzioni a grandezza naturale dei cetacei. Inoltre, un filmato in 3D mostra il Mare padano che ricopriva l’astigiano in epoca preistorica e di cui rimangono le tracce, conchiglie e fossili, sulle colline. La mostra è organizzata nell’ambito del progetto del Centro studi sui cetacei fossili piemontesi.