Balena fossile in Egitto: creatura tra mammifero e cetaceo

I resti dell'animale hanno permesso agli studiosi di individuare il momento in cui le creature terrestri hanno cominciato a frequentare il mare

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Gli scienziati hanno chiamato Phiomicetus Anubis i resti dell’animale marino dotato di quattro zampe trovato in Africa settentrionale. La scoperta di una balena fossile in Egitto risale al 2008, ma gli studi sulle tracce organiche conservate nella crosta terrestre sono proseguiti fino al 2017. I risultati sono comparsi sulla rivista “Proceedings of the Royal society B”.


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La balena fossile in Egitto è un anello di congiunzione tra mammiferi e cetacei?

I resti di animale individuati nella depressione di Fayum confermano l’opinione secondo cui i cetacei fossero originariamente mammiferi. Infatti, in passato fa le creature vivevano sulla terraferma ed erano erbivore, simili ai cervi, ma hanno dovuto adattarsi ai cambiamenti ambientali. Poi hanno cominciato a cacciare altre specie e a cercare le prede anche in acqua, diventando anfibi. L’esemplare egiziano presenta già le caratteristiche di un essere terrestre e marino e i ricercatori ritengono sia vissuto tra 50 e 34 milioni di anni fa.

Le caratteristiche di Phiomicetus Anubis

Gli studiosi hanno chiamato il fossile col nome del Dio egizio dei morti per la somiglianza del muso della balena con lo sciacallo. Aveva quattro zampe palmate, la testa paragonabile al coccodrillo e il tronco simile all’ippopotamo. La dentatura era forte e si nutriva soprattutto di pesce. Era lungo circa 3 metri e pesava 600 chilogrammi e dotato di udito e olfatto sviluppati. Esemplari del genere sono comparsi prima in Pakistan e India, ma gli studiosi non avevano i raffronti per stabilire la datazione del passaggio degli animali in acqua. In Africa, invece, i resti dell’essere hanno permesso di individuare in 43 milioni di anni fa la trasformazione in anfibi e poi in cetacei. La transizione è quindi avvenuta in 10 milioni di anni.

La mutazione della balena

Phiomicetus Anubis è quindi la via di mezzo tra mammifero e cetaceo, una creatura con le caratteristiche di entrambe le specie. Poi le zampe posteriori si sono accorciate e diventate ossa vestigiali non attaccate alla spina dorsale. La trasformazione si completa con lo sviluppo delle pinne e le modifiche della scatola cranica.