Bagagli maltrattati in aeroporto: nel 2021 sono aumentati

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Secondo il rapporto Baggage IT, i bagagli maltrattati durante i viaggi aerei sono aumentati nel corso del 2021. Vediamo meglio i dati.

Perché i bagagli maltrattati sono aumentati?

Cominciamo col dire che anche i viaggi aerei nel 2021 sono tornati a crescere, in concomitanza con i bagagli maltrattati. A pubblicare il rapporto è stata la SITA, Société Internationale de Télécomunications Aéronatiques. La causa di questo dato, ritiene, è in larga parte da attribuirsi alla scarsità di personale negli aeroporti. La società fornisce analisi dei viaggi aerei a 2500 clienti dell’aviazione, tra cui aeroporti, compagnie aeree e agenzie governative: nel 2021, afferma, i passeggeri sono stati 2,28 miliardi.


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Dati in aumento

Nel periodo in oggetto, il tasso globale dei bagagli maltrattati è stato del 24%, 4,35 ogni 1000 passeggeri. Sui voli internazionali la cattiva gestione arrivava a 8,7 bagagli per 1000 passeggeri, mentre su quelli nazionali diminuiva a 1,85 per 1000 passeggeri. “Le compagnie aeree, gli assistenti di terra e gli aeroporti si sono ridimensionati per mantenere la redditività aziendale durante la pandemia, il che ha avuto un impatto sulle risorse e sull’esperienza dedicate alla gestione dei bagagli” ha spiegato David Lavorel, CEO di SITA, in una nota. “Non affrontata, questa sfida potrebbe vedere il tasso di cattiva gestione continuare a insinuarsi e diventare molto più alto di quanto fosse pre-pandemia”.

Fare di più con meno

“L’industria ora deve fare di più con meno” continua Lavorel. “Quando si esce dalla pandemia, l’attenzione del settore rimane sulla gestione sicura della movimentazione end-to-end dei bagagli dei passeggeri, ma ora deve anche ridurre il costo totale e formazione necessaria”. Sviscerando i dati, risulta che il 71% dei bagagli maltrattati arriva in ritardo, il 23% è danneggiato o rubato e il 6% perduto o rubato. Quanto alle ragioni dei ritardi, il 41% è per la cattiva gestione del trasferimento; il 18% per errori di biglietteria, cambio bagaglio e furti alla sicurezza; il 18% per il mancato caricamento; l’8% per problemi tra aeroporti, dogane, restrizioni meteorologiche e di peso; il 6% per errori di etichettatura; il 5% per cattiva gestione all’arrivo; il 4% per errori di caricamento.

Investire nella tecnologia

Secondo il rapporto, per ovviare a questi problemi sarebbe opportuno investire in automazione e tecnologia. Si parla ad esempio di lettori computerizzati di etichette per bagagli, check in digitali e consegna bagagli, opportunità self service e programmi di tracciamento e riconciliazione end-to-end, corrispondenti ai bagagli di passeggeri che si trovano in zone con più elevati rischi di cattiva gestione. Inoltre, secondo il Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, le compagnie aeree sono responsabili di tutti gli eventuali danni occorsi ai bagagli: in caso di problemi, queste ultime sono tenute al risarcimento, oltre che al pagamento delle spese accessorie relative al ritardo. Da ultimo, alcuni bagagli possono venir persi o danneggiati durante lo screening TSA: in questo caso, i passeggeri possono presentare reclamo o richiedere un risarcimento.