Le bacche di Goji, elisir di lunga vita del mondo orientale, appartenente alla famiglia delle Solanaceae (famiglia a cui appartengono anche le patate, melanzane, pomodoro, peperoncino) crescono spontaneamente nelle valli dell’Himalaya, in Mongolia, in Tibet ed in Cina.

Dove si coltivano le bacche di Goji

Questo piccolo frutto rosso di sapore simile al lampone, al mirtillo o in generale ad altri tipi di frutti di bosco, viene coltivato da migliaia di anni ed è considerato  un elemento essenziale nella medicina tradizionale cinese.

Inoltre, da qualche anno, questo frutto è tenuto fortemente in considerazione anche nel mondo occidentale per le sue innumerevoli proprietà benefiche, a tal punto da consentirne un utilizzo massiccio in ambito alimentare e fitoterapico.

Queste piccole bacche rosse di forma allungata di circa 1 o 2 centimetri contenente semini  appiattiti, non sono altro che il frutto della pianta Licyus Barbarum, frutto a basso indice glicemico e ricche di fibre, contengono elevate dosi di Fisalina, Zeaxantina, Sitosterolo, Betaina, Germanio, elementi che aiutano l’organismo a rallentare i processi di invecchiamento della pelle, prevengono la comparsa di cellule tumorali, prevengono malattie di tipo cardiocircolatorio, proteggono la retina dalla degenerazione maculare senile, preservano  la salute del cervello e  stimolano il sistema immunitario.

Le proprietà delle bacche di Goji

Le bacche di Goji ricche inoltre di sali minerali, dunque sono certamente un ottimo alleato per il mantenimento di un buono stato di salute, ma non devono  essere confuse con una panacea di tutti i mali.

Le bacche di Goji, pur essendo un  ottima fonte anche di vitamina A, C, B2 ed E, sono assolutamente sconsigliate nei casi in cui ci siano stati di gravidanza o di allattamento, in quanto contengono Betaina che potrebbe interferire sulla sintesi del DNA e Selenio che, in eccesso, potrebbe essere nocivo.

Questo piccolo frutto rosso può essere impiegato in vari modi, nella cultura orientale viene utilizzato per creare zuppe o condire le carni, in Occidente invece si trova in vendita in forma di Bacche essiccate, succhi o polvere, inoltre le bacche possono essere utilizzate così come sono al naturale o, nel caso di quelle essiccate, è possibile reidratarle introducendole  in acqua o yogurt.

Secondo gli esperti, la quantità giusta per ricoprire il fabbisogno giornaliero di sali minerali e vitamine acquisibili dall’utilizzo di bacche di Goji è di circa 15/20 grammi al giorno per una persona adulta.

Questo super food che contiene un quantitativo di vitamina C, 500 superiore rispetto alle arance, solo per fare un esempio, inoltre migliora la circolazione sanguigna, riduce il colesterolo, stabilizza la glicemia, contrasta il diabete e concorre al mantenimento di un ottimo stato di salute del nostro fegato.

Se reperire questo frutto nella sua versione essiccata è assai facile, diventa quasi impossibile poter trovare in commercio  la sua versione fresca, pertanto le uniche alternative possibili sono dunque l’acquisto online o la coltivazione in casa dell’arbusto che regala tali frutti.

La pianta di Goji, per crescere al meglio, ha bisogno di un terreno sabbioso e drenato, ma anche di un’esposizione costante alla luce del sole. Il periodo migliore per piantare i semi è la primavera, ma se vogliamo coltivare la pianta in vaso potremmo farlo anche nei periodi invernali approfittando del calore domestico.

Pertanto, se pensate di avere il pollice verde, ricordatevi  che le nostre  bacche “miracolose” matureranno  solo a fine estate, ma attenti però che questa salutare pianta è ricca di spine.

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1 COMMENT

  1. Io consumo 30g al giorno di bacche di goji della Salugea assieme ai cereali integrali e al farro soffiato: colazione super energetica!

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