Azienda petrolifera diffonde stiker raffiguranti Greta Thunberg stuprata

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La giovane attivista svedese è stata la protagonista di un episodio scioccante. Una nota azienda petrolifera ha diffuso come materiale promozionale degli adesivi raffiguranti Greta Thunberg mentre viene stuprata. 

Doug Sparrow, direttore generale della società incriminata, si è dichiarato consapevole che l’immagine sembra raffigurare una violenza sessuale dell’attivista e si è difeso dalle accuse affermando che: “Non è una bambina ha 17 anni“.

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Una raffigurazione sessista e orripilante appare su alcuni adesivi distribuiti dall’azienda petrolifera X-Site Energy Services. L’immagine shock raffigura la giovane attivista per l’ambiente Greta Thunberg a schiena nuda con il suo nome tatuato come fosse un marchio mentre un uomo dietro di lei le afferra le trecce e la violenta. La ragazza ha solo diciassette anni ma rappresenta nell’immaginario collettivo la voce più importante della lotta contro i cambiamenti climatici, già nominata nel 2019 persona dell’anno dal Times.

“L’adesivo è stato distribuito come materiale promozionale da attaccare sugli elmetti” ha raccontato un lavoratore della X-Site Energy Service all’HuffPost Canada, affermando che si tratta “Un gesto totalmente disgustoso e sbagliato”.

La denuncia sui social

Michelle Narang, che per prima ha denunciato l’accaduto sui social, si è poi messa in contatto con il general manager dell’azienda incriminata. Doug Sparrow alla domanda se fosse a conoscenza di adesivi raffiguranti lo stupro di una minorenne lui avrebbe risposto di sì e ha aggiunto: “Non è una bambina, ha 17 anni”, come se questa fosse una giustificazione valida per una violenza sessuale. Ha poi concluso sottolineando che l’azienda non ha niente a che fare con la produzione e la distribuzione dell’adesivo. 

Greta ha prontamente risposto all’offesa sul suo profilo Twitter. Nel post pubblicato dalla Thunberg si legge: “Stanno diventando sempre più disperati. Questo dimostra che stiamo vincendo”.

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