Il dirigente scolastico e i genitori della vittima sono stati sentiti dagli investigatori, che hanno individuato il responsabile dellʼaggressione.

Un ragazzo di 13 anni è stato pestato a sangue nei bagni di una scuola media di Avellino, riportando ferite al volto e lesioni ai denti. A dare l’allarme agli insegnanti sono stati i suoi compagni di classe. Lo studente aggredito è stato trasportato in ospedale. Il dirigente scolastico e i genitori della vittima sono stati sentiti dagli investigatori, i quali avrebbero individuato il responsabile dell’aggressione.

L’episodio di bullismo è avvenuto nei bagni del Convitto Nazionale Pietro Colletta di Avellino. “La scuola – denuncia su Facebook il papà del ragazzino picchiato a sangue – dovrebbe essere innanzitutto un luogo sicuro ed educativo. Oltre che di formazione. Invece ecco quanto accaduto a mio figlio… dopo averlo lasciato, come ogni mattina, tra le mura di un istituto scolastico della città, sono andato a riprenderlo per accompagnarlo all’ospedale in queste condizioni”.

“Oggi – aggiunge – è capitato a mio figlio (che per fortuna è forte), ma domani potrebbe capitare a qualsiasi altro ragazzo. Tutte le istituzioni devono fare la propria parte per prevenire e reprimere fenomeni di bullismo… diversamente ognuno ha fallito”. Al post viene inoltre allegato il referto medico, dove si legge che il 13enne ha riportato un “trauma oculare sinistro e arcata dentaria inferiore, contusione della palpebra e della regione perioculare”. Per lui una prognosi di 10 giorni.

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