Avant et Après, raro manoscritto di Paul Gauguin

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La Courtauld Gallery di Londra ha recentemente acquistato l’inedito manoscritto dell’artista francese

Avant et Après è un raro manoscritto terminato da Paul Gauguin (Parigi 1848 – Hiva Oa 1903) durante il suo soggiorno a Hiva Oa, una delle più piccole e remote Isole Marchesi, dove trascorse gli ultimi anni della sua vita.

Il manoscritto è estremamente particolare, in quanto alle pagine scritte si alternano disegni e stampe monotipo per un totale di circa 30 immagini originali.

La Courtauld Gallery di Londra ha recentemente acquistato l’opera dell’artista francese, mai prima esposta, come datio in solutum per un valore di £ 6,5 milioni di imposta di successione.

Si tratta di uno dei più importanti manoscritti d’artista comprati da una collezione pubblica del Regno Unito da dopo la secondo guerra mondiale.

COME E’ FORMATO AVANT ET APRES

Gauguin scrisse Avant et Après su un grande taccuino circa del formato A4, ripreso, probabilmente, nel 1918. Il manoscritto è composto da 213 pagine di testo corredate da otto disegni a piena pagina, di cui due alternati alla parte scritta, e 19 stampe monotipo.

La splendida copertina riporta la frase « Pleurer, souffrir, mourir / rire, vivre, jouir ».

Sulla parte interna della copertina Gauguin incollò tre stampe giapponesi del 1850 di Utagawa Kunisada e sul retro una stampa dell’incisore tedesco Albrecht Durer a conferma dell’eclettismo dell’artista francese.

Il manoscritto si presenta come una testimonianza importante della vita artistica e privata di Gauguin. L’artista, infatti, affidò alle pagine manoscritte i suoi commenti, talvolta caustici e taglienti, sui critici d’arte dell’epoca, e aneddoti sui suoi colleghi degli anni parigini, come Cezanne, Degas, Pissarro e Signac.

Una parte di Avant et Après è dedicata al suo delicato rapporto con l’amico Vincent van Gogh durante il soggiorno ad Arles, bruscamente interrotto con la mutilazione dell’orecchio dell’artista olandese.

Il manoscritto – spiega Ketty Gottardo, curatrice della collezione dei disegni della Courtauld Gallery – è una parte di memorie e una parte di manifesto della vita di Gauguin”.

IL MANOSCRITTO DOPO LA MORTE DI GAUGUIN

Terminato il manoscritto nel 1903, Gauiguin lo inviò a Parigi ad un suo amico, il critico belga, Andrè Fontainas, con la speranza che venisse pubblicato in Francia.

Purtroppo il desiderio non venne esaudito, in quanto Andrè Fontaines considerava Gauguin non sufficientemente famoso per dare alle stampe un suo manoscritto.

Nel 1907 Fontaines cedette il libro a Mette Gauguin, ex moglie dell’artista, la quale lo vendette nel 1914 all’editore tedesco Kurt Wolff, che, quattro anni dopo, lo pubblicò in piccolo formato su modello analogo all’originale.

Avant et Après venne successivamente venduto dall’editore tedesco all’amico Erik- Ernst Schwabach, ricco editore di una famiglia di banchieri, che nel 1920 tradusse il testo in tedesco.

A metà Anni Venti Schwabach vendette il manoscritto a Erich Goeritz, proprietario di una fabbrica tessile, il quale fu costretto ad abbandonare la Germania nel 1934 a causa delle persecuzioni naziste e a rifugiarsi in Gran Bretagna. Qui Goeritz, ormai cittadino britannico, costituì una notevole collezione di quadri alcuni dei quali vennero donati nel corso degli anni alla Tate Gallery e al British Museum.

GLI ULTIMI EREDI DEL MANOSCRITTO DI GAUGUIN

Dopo la morte di Goeritz si scoprì che il manoscritto di Gauiguin era finito, in modo oscuro, nelle mani del mercante newyorkese John Fleming della galleria Rosenbach e valutato 85.000 $.

Dopo un’azione legale i figli di Goeritz poterono riavere Avant et Après, ereditato poi da un nipote, che, recentemente lo ha offerto in sostituzione del pagamento dell’imposta di successione.

Paul Gauguin era solito descrivere i suoi disegni come le sue lettere private e i suoi segreti.

Così è Avant et Après di cui c’è ancora molto da studiare e da scoprire e dove sembra che uno degli schizzi sia un autoritratto dell’artista.

La Courtauld Gallery esporrà per la prima volta il manoscritto la prossima primavera, quando riaprirà ufficialmente i battenti dopo un periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione.

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