Autopsia Maradona: trovate tracce di psicofarmaci?

La perizia tossicologica viene resa pubblica dalla Procura argentina, la quale dimostra ogni verità sui fatti sul 'pibe de oro'

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Diego Armando Maradona

Autopsia Maradona, l’autopsia del 2 dicembre ci riporta a una notizia di cui non tutti eravamo a conoscenza. Diego Armando Maradona muore il 25 novembre, lo stesso giorno di Fidel Castro, a sessant’anni a causa di un arresto cardiaco. Poco prima della sua morte, Maradona subisce un’operazione al cranio, la quale purtroppo non riuscirà a evitargli la morte. ”Non aveva consumato nè stupefacenti, nè alcol”, come invece viene malignamente insinuato. La perizia tossicologica viene resa pubblica dalla Procura argentina, la quale dimostra ogni verità dei fatti sul ‘pibe de oro‘. Confermata la presenza di varie assunzioni di psicofarmaci.

Autopsia Maradona, l’autopsia del 2 dicembre confida la notizia di cui non tutti eravamo a conoscenza. ‘El pibe de oroprima di morire assume per un lungo periodo di tempo varie tipologie di psicofarmaci, antidepressivi e medicinali contro l’astinenza all’alcol (venlafaxina, quetiapina, levetiracetam e naltrexone). I medici legali confermano che le condizioni del calciatori si rivelano gravemente preoccupanti. Diversi gli organi toccati, oltre al cuore, affetti da gravi problematiche. Il referto finale riporta a cirrosi epatica, necrosi renale e polmoni dalle caratteristiche asfittiche.

Autopsia Maradona: possibile svolta nelle indagini?

L’autopsia di Maradona riporta a importanti scoperte riguardo la causa della morte. Le indagini dei periti incaricati e magistrati svelano alcuni particolari che portano alla svolta delle indagini. In base allo studio dei reperti organici si dimostra la presenza di almeno 4 psicofarmaci, con presenza di ‘aritmogeni‘. Come si comporta quest’ultimo farmaco? Maradona lo avrebbe utilizzato per produrre aritmie. Sono assenti tracce di medicine riguardanti le gravi patologie cardiache, si testimonia difatti che le’ex calciatore sia morto per ”edema polmonare acuto legato a un’insufficienza cardiaca cronica riacutizzata e a una cardiomiopatia dilatativa.

Una morte evitabile?

Diversi gli sviluppi sulla morte di Diego Armando Maradona, l’ultima decisione è quella di convocare una commissione medica interdisciplinare dedita ad analizzare il caso. Determinare se la morte potesse essere evitata, presenza di negligenza ed errori di professionisti coinvolti. Leopoldo Luque e la psichiatra Agustina Cosachov, possono avere responsabilità? La magistratura argentina varificherà nel breve tempo, se i farmaci prescritti a Maradona fossero adatti a un paziente con una malattia cardiaca cronica, come quella di cui soffriva l’ex calciatore.

Claudia Villafañe, una ex moglie molto impegnata

La ex moglie di Maradona, Claudia Villafañe, decide di partecipare all’edizione argentina di MasterChef. La donna, emozionata, con impegno riesce a qualificarsi anche per la semifinale. Quando il presentatore del reality gastronomico, Santiago del Moro, le ha comunicato il passaggio alla penultima fase della gara, la donna confessa: ”Non volevo dire nulla, perché ogni giorno si dicono cose belle e no. Non ho parlato, non ho fatto alcun tributo, ma ho deciso che va al padre delle mie figlie. Per me e per tutta la mia famiglia sono tempi molto carichi di emozioni”.


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