Auto elettriche cinesi: l’impatto sul mercato europeo

Il Merics tedesco evidenzia come siano in costante aumento le esportazioni di auto elettriche dalla Cina all'Europa: motivi e probabili conseguenze sul mercato.

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Auto elettriche cinesi in Europa
Auto elettriche cinesi e mercato europeo (screenshot Instagram)

Le auto elettriche cinesi già da un po’ di tempo stanno avanzando sul mercato europeo. Mercator Institute for China Studies (Merics), think-tank tedesco, ha effettuato un’approfondita analisi su questo fenomeno. Dalla ricerca emerge innanzitutto un dato sorprendente: le esportazioni delle vetture elettriche verso l’Europa non sono causate dalle aziende della Cina, ma da quelle degli Stati Uniti e del Vecchio Continente.

I numeri delle auto elettriche cinesi in Europa

I numeri evidenziano questa tendenza. Nel 2021 il mercato dell’Europa è diventato il punto di riferimento principale delle auto elettriche cinesi. Le esportazioni mondiali sono state 555.041 e il 40% di queste ha riguardato i Paesi europei. Merics a tal proposito ha sottolineato: “Le esportazioni di veicoli elettrici nell’Unione non sono cresciute perché le auto sono migliori, ma perché le Case europee e statunitensi si stanno convertendo alla produzione di veicoli elettrici in Cina, anche per il mercato europeo”. Infatti sono diverse le società occidentali che stanno ampliando gli investimenti in Cina, e tra queste ci sono Renault, BMW e Mercedes, con modelli quali Dacia Spring, Mini elettrica o Smart.

Auto elettriche in Cina: avanti, c’è (quasi) posto

Quali sono le cause del fenomeno?

Merics ha analizzato i motivi che hanno portato a questa decisa avanzata delle auto elettriche cinesi. L’istituto menziona delle politiche industriali del governo di Pechino “fortemente distorsive”. Il think-tank tedesco spiega: “Per stimolare lo sviluppo di un’industria nazionale dei veicoli elettrici, il governo ha combinato l’erogazione di sussidi con la limitazione dell’accesso al mercato per le auto e le batterie di fabbricazione straniera. Ciò significa che le esportazioni globali di veicoli elettrici made in China rappresentano una sfida per una concorrenza basata sul mercato”.

Le probabili conseguenze

Lo studio di Merics ha poi snocciolato quelle che potrebbero essere le probabili conseguenze di questo costante approdo delle auto elettriche cinesi sul mercato europeo. Innanzitutto dalla ricerca si apprende che quest’incremento delle esportazioni sia destinato ad andare avanti. Tutto ciò perché un numero sempre crescente di aziende punterà sull’export per reagire alla diminuzione della domanda interna. L’istituto tedesco quindi chiarisce: “In tale contesto, l’Europa è un obiettivo particolarmente interessante a causa di barriere commerciali attualmente basse, di una rete di ricarica ben sviluppata e di elevati sussidi all’acquisto di veicoli elettrici”. Continuando con questo ritmo (se non superiore) l’Unione Europea potrebbe diventare il principale importatore di vetture elettriche del Paese del Dragone, con la conseguenza di un crollo della produzione di automobili europee. Questa eventualità comporterebbe una forte perdita di posti di lavoro, un blocco degli investimenti e dello sviluppo produttivo europeo.