Auto classiche e ambiente: sorpresa, sono meglio delle EV

Uno studio certifica che le vetture d'epoca hanno un impatto ambientale inferiore alle auto elettriche

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vauxhall carlton lotus

Le auto classiche sono nemiche dell’ambiente? Forse no, o meglio, lo sono meno rispetto a vetture considerate “green”. Questa è la conclusione di uno studio commissionato dalla Footman James, società britannica che produce polizze assicurative per veicoli d’epoca. Lo studio mette a confronto il ciclo di vita di una vettura classica con una moderna a motore elettrico. Il risultato è sorprendente: il mezzo vecchio risulta più pulito di quello nuovo, e per di più a batteria!

Auto classiche più amiche dell’ambiente delle EV? Com’è possibile?

Lo studio si basa su un problema fondamentale: la prodizione di anidride carbonica nel ciclo intero del veicolo, dalla produzione alla fruizione. Una vettura moderna emette molta meno CO2 quando si muove rispetto ad un’omologa d’epoca, ma essendo che viene usata tutti i giorni, alla fine il conteggio finale del gas climalterante è a vantaggio della vecchia. Nel Regno Unito, la percorrenza media di un’auto vintage è di 1931 Km, con una media di emissioni di 563 Kg di anidride carbonica: un’inezia. La differenza è ancora più marcata quando si tratta dei gas emessi dal ciclo di produzione. Una vettura classica, diciamo, usata, emette complessivamente 6.8 tonnellate di CO2. Una vettura moderna come una Polestar 2 emette 26 tonnellate prima ancora di lasciare la fabbrica. Alla classica occorrono 46 anni di utilizzo, per raggiungere lo stello livello d’impatto ambientale! “È facile pensare che le auto classiche siano più dannose perché hanno motori più vecchi e meno efficienti“, ha detto a Carscoops David Bond, managing director di Footman James, “tuttavia, i dati dello studio smentiscono tale teoria. È tutta una questione di come questi mezzi sono mantenuti e usati. Risulta chiaro che mentre una vettura elettrica nuova può sembrare migliore per il pianeta, il problema è quanto impatta la sua produzione“.

Un problema anche politico

I risultati di questo studio ci dicono quale sia il vero problema dell’industria dell’auto: le emissioni nel ciclo produttivo. La Volvo, proprietaria di Polestar, ha ammesso che produrre un’auto elettrica comporta un aumento delle emissioni di CO2 del 70% rispetto ad un’omologa vettura termica. Sono dati che l’Unione Europea non ha preso minimamente in considerazione, quando ha approvato il bando dei motori termici per il 2035. L’UE ha commesso un errore colossale, che si spera venga abolito entro breve. Tornando alle classiche, questo studio sfata un mito che dura da diversi anni, e che condiziona le scelte politiche anche per i veicoli nuovi.


Auto elettriche e ambiente: una scomoda verità