AUTISMO, PERCORSO DI VITA

0
906
autismo

L’autismo è una condizione dello sviluppo che spesso provoca disabilità per tutto l’arco della vita. L’autismo riguarda il modo di comunicare e relazionarsi con le persone. Riguarda anche come le persone danno un senso al mondo intorno a loro. L’autismo è una condizione “a spettro”, questo significa che pur se tutte le persone con autismo condividono certe difficoltà, il modo e l’intensità varia enormemente da persona a persona. Alcune persone con una condizione o disturbo dello Spettro Autistico possono sposarsi, avere figli e vivere autonomamente, ma molte altre hanno disabilità intellettive ed hanno bisogno di supporto specialistico per tutta la vita non raggiungendo mai una completa autonomia. Le persone con autismo possono avere anche una ipersensibilità o iposensibilità a suoni, sensazioni tattili, sapori, odori, luci o colori. Per molte persone con autismo, il mondo è una massa di persone, luoghi ed eventi cui faticano a dare un senso, e che può causare loro notevole ansia. In particolare, comprendere e relazionarsi con le altre persone, prendere parte alla vita sociale e familiare quotidiana, può essere difficile. Le altre persone sembrano conoscere, intuitivamente, come comunicare ed interagire tra loro, ed alcune persone con disturbo dello spettro autistico potrebbero chiedersi perché sono “diversi”. Lo spettro autistico è un insieme di condizioni che sono legate ad uno sviluppo atipico. Sappiamo che l’autismo è legato alla neurobiologia ma non esistono test o esami neurologici per diagnosticarlo.

DIFFICOLTA’ NEL RELAZIONARSI NELL’AUTISMO

La difficoltà nella reciprocità socio-emotiva vanno da un approccio sociale anomalo al fallimento della reciprocità della conversazione; da una ridotta manifestazione d’interesse, emozioni o affetto, al fallimento nell’iniziare, terminare o rispondere all’interazione sociale. Queste difficoltà vanno da poca o nessuna iniziativa nell’interazione sociale ed una ridotta imitazione, ad un linguaggio usato per richiedere o etichettare ma no per commentare, una comunicazione unidirezionale ed una scarsa condivisione delle emozioni; fino a difficoltà nell’elaborare o rispondere a stimoli sociali complessi, gestire emozioni complesse, capire quando entrare in una conversazione e cosa è meglio non dire. Molti adulti con autismo lieve sentono la necessità di “calcolare” cognitivamente ciò che è intuitivo per gli altri e spesso questo provoca ansia sociale. Le difficoltà nei comportamenti comunicativi usati per la comunicazione sociale riguardano la comunicazione verbale e non verbale scarsamente integrata, contatto oculare o linguaggio del corpo anomalo, difficoltà nella comprensione e nell’uso dei gesti; mancanza di espressività facciale e comunicazione non verbale. Le difficoltà nei bambini consistono nel mancato o scarso uso di gesti ed espressioni durante la comunicazione spontanea o ad un loro uso errato. Nei casi più lievi permane spesso l’impressione di un linguaggio del corpo “rigido” e pur essendoci un uso corretto delle singole modalità espressive è presente una difficoltà ad integrarle.

LE PERSONE AUTISTICHE SONO TUTTE UGUALI?

Ogni persona è diversa, e questo vale anche per le persone autistiche. Anche rispetto all’autismo ogni persona ha sintomi diversi. Difficilmente si troverà qualcuno che li presenta tutti, ed anche in questo caso, il modo in cui si presentano sarà differente. Questo perché esistono diverse forme di autismo, che non si distinguono solo per la gravità ma anche per la qualità. Le persone autistiche infatti si distinguono per:

  • Differenze percettive, nel modo di filtrare gli stimoli, nella loro intensità, nella percezione del proprio corpo e nei movimenti;
  • Differenze emotive, nel modo di sentire le emozioni proprie e degli altri, di leggere le emozioni altrui dal corpo, di comprendere le proprie emozioni, nell’esprimere e nel modulare le proprie emozioni a seconda del contesto;
  • Differenze cognitive nello stile di pensiero, nella flessibilità del pensiero, nella memoria e negli interessi;
  • Differenze sociali, nel desiderio di socializzare, nella capacità di relazionarsi, nella capacità di comprendere le motivazioni ed i comportamenti altrui, nel senso di giustizia, delle regole e dell’autorità.

LE PERSONE AUTISTICHE NON HANNO EMOZIONI?

L’autismo è una condizione che incide su tutti gli aspetti della vita di una persona, quindi anche sulla sfera affettiva. Essi provano comunque emozioni. In una data situazione una persona autistica può provare un’emozione diversa da quella che ci si aspetterebbe. Ad esempio potrebbe arrabbiarsi e spaventarsi per una sorpresa invece di essere sorpreso e felice. Questo spesso provoca diverse incomprensioni ed aumenta la difficoltà nel comprendere ed esprimere le emozioni mancando la possibilità di apprendere e rispecchiarsi negli altri. I bambini autistici non mancano di empatia e non sono vittime di traumi causati dai genitori. Molti bambini autistici sono affettuosi e molto attaccati ai loro genitori, ma percepiscono il mondo in modo diverso e più intenso rispetto agli altri; questo può fare paura, può creare ansia o può essere difficile da affrontare.

L’AUTISMO E’ UNA MALATTIA?

L’autismo non è una malattia. Senza scendere nei dettagli di una questione assai complessa e dibattuta, l’autismo è un disturbo o ancora meglio una condizione. L’autismo accompagna da sempre la persona ed è parte del suo modo di essere. Non  è qualcosa di “appiccicato” alla persona ma qualcosa che è parte stessa della persona e con la quale cresce. Se si potesse eliminare l’autismo da una persona, si eliminerebbe anche la persona stessa

Commenti