Australia: i cavalli selvatici scampati agli incendi rischiano di essere abbattuti

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I cavalli selvatici australiani a rischio abbattimento.

Sono riusciti a mettersi in salvo dai terribili incendi che alcuni mesi fa hanno devastato l’Australia, ma nonostante ciò presto potrebbero trovare la morte per mano dell’uomo. Dopo quanto accaduto con i cammelli, prossimamente anche i cavalli selvatici australiani potrebbero essere abbattuti per garantire paradossalmente la tutela dell’ecosistema e la sopravvivenza di altre specie. Si tratta di circa 200 mandrie di equini (definiti anche brumbies) che vivono in assoluta libertà nel territorio del Kosciuszko National Park che sorge nel Nuovo Galles del Sud.

Ad oggi, nel Paese oceanico, si contano migliaia di questi esemplari che, di fatto, sono i discendenti di alcuni cavalli fuggiti dalle stalle o perduti dai proprietari, che negli anni hanno avuto la capacità di adattarsi ad una vita allo stato brado. Durante gli innumerevoli e disastrosi incendi che si sono abbattuti pochi mesi or sono sull’Australia, molti di questi animali sono riusciti a sfuggire alla morte, ma sembra che la loro sopravvivenza non sia affatto gradita. Infatti, per mettersi in salvo, hanno superato i confini della riserva naturale, andando ad arrecare dei danni ai terreni circostanti.

Australia: si teme abbattimento dei brumbies.

Ufficialmente, per far sì che questa nuova emergenza rientri, è stato comunicato che circa 4mila cavalli selvatici verranno catturati e trasferiti altrove. Tuttavia, è chiaro che questo destino non riguarderà la totalità degli equini, e che diversi verranno cacciati e abbattuti com’è già successo con i cammelli.

Cavalli selvatici australiani uccisi e venduti nei mattatoi

L’allarme sul drammatico destino al quale rischiano di andare incontro i cavalli selvatici sopravvissuti agli incendi dell’Australia, è stato lanciato da un portavoce del National Park and Wildlife Service che sorge nel Nuovo Galles del Sud. L’uomo ha dichiarato che negli ultimi anni il numero di esemplari è cresciuto notevolmente, arrivando a contarne un totale di circa 25mila. Ovviamente, quando le fiamme hanno avvolto il Paese, diversi equini sono morti, ma al momento non è chiaro il computo totale di quelli che sono riusciti a mettersi in salvo.

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Il funzionario, parlando del provvedimento atto al trasferimento degli animali, ha ammesso che in realtà: «Molti di loro finiranno in cucina». Dunque, sembra proprio che si aprirà una vera e propria caccia ai brumbies, e che quelli che verranno uccisi saranno poi venduti ai mattatoi per essere macellati e immessi sul mercato della carne.

Migliaia di cavalli australiani potrebbero essere uccisi.

La discutibile decisione di trasferire (e soprattutto abbattere) i cavalli selvatici australiani, pare sia legata anche alle difficili condizioni di vita in cui verserebbero attualmente. Sembra, infatti, che molti quadrupedi stiano avendo difficoltà a trovare cibo e soprattutto acqua, e per questo motivo sarebbero state rinvenute copiose carcasse nelle zone in cui erano soliti abbeverarsi. Questa condizione di precarietà, avrebbe spinto gli equini a cercare sostentamento altrove, dirigendosi verso le pianure di Cooleman, Kiandra, Boggy e Nungar.

In questi territori, però, ci sono alcune specie a rischio estinzione e delle «aree ecologiche sensibili». Questi ecosistemi potrebbero alterarsi irreparabilmente per la presenza dei cavalli selvatici per cui – tenendo conto anche dei danni alle coltivazioni – il governo australiano pare abbia deciso di intervenire per limitarne la portata. Si spera, tuttavia, che davvero si provveda con dei regolari trasferimenti, e che si cerchi in tutti i modi di contrastare eventuali uccisioni illecite di questi esemplari.

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