Attentato Marsiglia-Il killer era stato in Italia

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A distanza di un due giorni dal triste attentato di Marsiglia, dove due ragazze hanno perso la vita per mano di un uomo che, prima di colpirle, ha invocato Allah, e che è stato poi ucciso dalla polizia, le indagini sul killer non si sono mai fermate. L’attentatore, Ahmed Hanachi, ha vissuto una vita normalissima nel nostro Paese. É stato infatti “cittadino” di Aprilia, dove è rimasto fino a pochi anni fa, e dove aveva sposato una donna italiana. Le forze dell’ordine lo conoscevano, ma per piccoli reati come spaccio e furto, e soprattutto non era assiduo nella frequentazione della moschea.

Polizia e carabinieri hanno perciò passato al setaccio l’abitazione degli ex suoceri dell’uomo, entrambi pensionati, che vivono nella cittadina in provincia di Latina, anche se la coppia non sentiva Hanachi da mesi. L’uomo si era separato da tempo dalla loro figlia, e non lo vedevano né sentivano più.

Ammesso che ci sia stata un’improvvisa conversione radicale, sarebbe avvenuta solo negli ultimi mesi, quando Ahmed già viveva in Francia. Per capire il motivo dell’improvviso cambiamento, i carabinieri del Ros in queste ore, oltre la perquisizione dagli ex suoceri, stanno sentendo tutte le persone che lo conoscevano e che l’hanno frequentato fino alla sua partenza, soprattutto, nella speranza di scoprire se nella sua vita passata in Italia abbia avuto rapporti con esponenti della comunità religiosa di Aprilia e soprattutto con le sue diramazioni radicali.

La circostanza che mette in campanello d’allarme gli inquirenti e che non fa credere alle  coincidenze è però un’altra. Infatti, è vissuto ad Aprilia anche Anis Amri, il terrorista tunisino autore della strage di Berlino del 19 dicembre 2016, 12 vittime travolte dall’autoarticolato che aveva rubato, ucciso poi in un conflitto a fuoco con due poliziotti quattro giorni dopo a Sesto San Giovanni, al confine con Milano.

Amri, era stato in carcere per 4 anni dopo una rivolta nel centro di accoglienza, e dopo la scarcerazione ha cambiato molti paesi in Italia per poi raggiungere la Germania, cavandosela con lavoretti offerti dai connazionali. Anche Hanachi, l’accoltellatore di Marsiglia, non era da encomio. Già in Tunisia era stato autore di piccoli crimini, e in Francia era stato arrestato spesso, anzi, appunto il giorno prima dell’attentato era finito nuovamente in manette per furto.

Ora gli inquirenti sperano in uno sviluppo nelle indagini. Stanno infatti verificando se Amri e Hanachi siano stati nelle campagne di Aprilia nello stesso periodo, se si siano conosciuti, se possano aver progettato azioni comuni. Pare infatti che in quelle zone, tra i lavoratori agricoli regolari, si nascondano cellule dormienti del ramo radicale della cultura islamista, non jiadisti ma pur sempre estremisti.