Attentato in Somalia: almeno 26 morti a Kismayo

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Nell’attacco terroristico a un albergo di Kismayo, nel sud della Somalia, che ha provocato almeno 26 morti e più di 50 feriti, è rimasta uccisa anche una nota giornalista somala

E’ di almeno 26 morti e più di 50 feriti il bilancio dell’attentato di ieri all’hotel Medina di Kismayo, importante città portuale nel sud della Somalia. Nel tardo pomeriggio di ieri miliziani di Al Shabaab, dopo aver fatto esplodere un autobomba nei pressi dell’hotel, si sono asserragliati al suo interno, uccidendo gli ospiti e scontrandosi con le forze di sicurezza. Dopo circa dodici ore le autorità di polizia somale, dopo aver ucciso i quattro terroristi responsabili dell’attacco, hanno ripreso il controllo dell’edificio. Questa mattina il presidente della regione dello Jubaland, Ahmed Mohamed, ha aggiornato il bilancio dell’attentato, spiegando che i morti sarebbero 26, tra i quali tre cittadini kenyani, un inglese, due americani, un canadese, due cinesi e tre tanzani.

L’attacco terroristico è avvenuto nella città portuale di Kismayo

Secondo le testimonianze raccolte sul posto e riportate da alcune agenzie di stampa, l’attacco è stato compiuto da terroristi che indossavano uniformi della polizia e l’attentato avrebbe danneggiato pesantemente l’edificio, nel quale erano presenti numerosi cadaveri e gente gravemente ferita.

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L’hotel Medina, uno dei più grandi della città, in questo periodo stava ospitando numerosi uomini d’affari e molti parlamentari che erano in città per la campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative regionali che si terranno ad agosto.

L’hotel Medina bersagliato dai proiettili sparati dai terroristi, è ora sotto il controllo delle autorità somale

Uccisa anche Hodan Nalayeh, giornalista somalo-canadese

Nell’attacco di ieri è rimasta uccisa anche la giornalista somalo-canadese Hodan Nalayeh, e il marito, Farid Jama Suleiman, da poco rientrati in Somalia dal Canada. La Nalayeh, persona molto conosciuta nel paese, lavorava per la tv online somala in lingua inglese Integration tv. L’azione è stata rivendicata dal gruppo islamista Al Shabaab.

La giornalista somalo-canadese Hodan Nalayeh, rimasta uccisa nell’attentato

L’ennesimo attacco terroristico da parte dei miliziani di Al Shabaab dimostra come i terroristi siano in grado di compiere attacchi in qualsiasi momento e in ogni luogo, grazie anche alle importanti basi logistiche presenti in tutto il territorio somalo che consentono ai miliziani di mettere in atto azioni terroristiche anche in zone in cui sono presenti le forze di sicurezza governative.

Gli sforzi per combattere al Shabaab

Quello avvenuto ieri è l’ultimo di una serie di attacchi avvenuti nel paese africano negli ultimi anni. Al Shabbab, oltre ad avere l’appoggio di Al Qaida, la principale organizzazione terroristica islamica, può contare su una grande e complessa rete finanziaria che consente all’organizzazione di ottenere importanti flussi di denaro utili a garantire le attività criminose del gruppo.

Gli enormi sforzi fatti dai governi somali, in ultimo quello del presidente Hassan Ali Khayre, hanno finora dato scarsi risultati, nonostante il forte sostegno della comunità internazionale e di alcuni paesi europei tra i quali Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna. La povertà diffusa in tutto il paese, si aggiunge alla forte instabilità causata dall’estremismo islamico, rendendo difficile qualsiasi tentativo di riforma.

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