Attacco neonazista in Germania: morti l’attentatore e la madre

Ancora in corso gli aggiornamenti sull’attentato di matrice neonazista in cui sono rimaste uccise 9 persone avvenuto ieri sera ad Hanau, in Germania. L’attentatore, ritrovato morto in casa, era pieno di biglietti d’odio. Il secondo cadavere è della madre

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9 le persone senza vita, tutte di origine turca, rinvenute ieri sera attorno alle 9 a seguito della strage nella cittadina di Hanau, nei pressi di Francoforte. Altre 5 persone sono rimaste gravemente ferite e sono tuttora in prognosi riservata.

Questa è la notizia confermata dal portavoce della polizia dell’Assia, che non ha voluto fornire ulteriori indicazioni sulle circostanze dell’attacco. Sono ancora in corso le investigazioni e nessuna pista viene esclusa.

Secondo le ultime fonti l’attentatore, un certo Tobias R., è stato trovato morto nella sua abitazione assieme alla madre, facendo salire a 11 vittime il bilancio della strage.
In casa, sarebbero stati rinvenuti una serie di biglietti carichi di discorsi d’odio e di sfondo razziale, oltre a un video che avrebbe registrato lo stesso killer, nel quale rivendicava la necessità di un pulizia razziale annientando “alcuni popoli ed etnie”. 

Gli investigatori non hanno ancora chiarito la dinamica della strage: secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe essere avvenuta in due momenti successivi, stando a quanto riportano alcuni testimoni oculari. Dapprima il killer avrebbe sparato alla cieca 8 o 9 colpi in un bar shisha della zona, il Midnight, nel centro città.
Subito dopo, direttosi alla periferia occidentale di Hanau, nel quartiere Kesselstadt, l’attentatore avrebbe rivolto il fuoco contro un altro locale solitamente frequentato da giovani turchi o musulmani, l’Arena Bar & Cafe, provocando altri morti e feriti. 

Voci non confermate riferiscono di una terza sparatoria nei pressi di Lamboy.

La polizia non esclude che all’attentato vi abbiano preso parte anche altri soggetti.
Sarebbe in corso l’interrogatorio di un primo sospettato da parte delle forze dell’ordine.

La scure del neonazismo si sta abbattendo sulla Germania: dal 2019 questo è il terzo grave attentato a sfondo razziale e i crimini antisemiti e xenofobi sono aumentati del 20% rispetto al 2018.

In Germania dal 2011 si contano 1799 attentati a sfondo razziale, non ultimo quello avvenuto la scorsa settimana al Tempodrom, edificio nel cuore di Berlino, durante uno spettacolo comico turco che ha provocato una vittima e ferito almeno 7 spettatori, le cui motivazioni non sono ancora state accertate. 

Il 90% degli attacchi antisemiti sono causati da forze di “estrema destra”.

Il ministro degli interi, Horst Seehofer, ha rilasciato una dichiarazione affermando che il Governo risponderà duramente ad attacchi di tale natura e che sarà garantita a chiunque in Germania la facoltà di confessare liberamente la propria fede religiosa.

Aggiornamenti in corso

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