Attacco missilistico israeliano respinto dalla antiaerea siriana (video)

0
1304
Attacco missilistico israeliano respinto

Un massiccio attacco missilistico israeliano è respinto dalla contraerea siriana nel cielo sopra Aleppo. L’ennesima aggressione israeliana a uno stato sovrano che mira l’indebolimento della struttura militare siriana. Attacchi di questo tipo anche in Libano.

In che modo è respinto l’attacco missilistico israeliano?

Un communicato stampa della presenza militare russa in Siria afferma che sette degli otto missili lanciati da caccia israeliani sono abbattuti dalla difesa aerea siriana. “Questi attacchi sono lanciati da quattro caccia F-16 israeliani lunedì, poco prima di mezzanotte. Gli obbiettivi di questo attacco sono le strutture nel sud-est della provincia siriana”, afferma il contrammiraglio Vadim Kulit. Le unità di difesa aerea siriana che hanno abbattuto i missili hanno usato i sistemi Buk-M2 e Pantsyr-S forniti dai russi, uno dei missili ha colpito una struttura di ricerca scientifica a Safira. All’inizio di maggio, missili israeliani sono lanciati verso il nord-ovest della Siria. Sei persone sono rimaste ferite, mentre una persona è morta nell’attacco. Ultimamente questo tipo di attacchi sono molto frequenti, trovando la difesa siriana molto più preparata, nonché meglio equipaggiata.


Fallito l’attacco aereo israeliano in Siria

Attacchi mirati israeliani in Siria, Libano e Palestina

Crimini di guerra in Palestina: Israele sotto inchiesta ONU


Naftali Bennett porta avanti una guerra ombra sostenuta dagli Usa?

Questo è il primo attacco aereo a un paese straniero da quando Naftali Bennett si è insediato a capo del governo israeliano il mese scorso. Bennett si impegna a mantenere la politica del suo predecessore. Inoltre, fonti dell’intelligence occidentale dicono che i raid israeliani in Siria fanno parte di una guerra ombra approvata dagli Usa. Parte di una politica per indebolire l’alleanza siro-iraniana senza scatenare un enorme aumento delle ostilità. Washington ha recentemente effettuato attacchi contro strutture appartenenti a milizie sostenute dall’Iran nella Siria orientale. Questo, in risposta ad attacchi missilistici contro obiettivi statunitensi in Iraq. Il Pentagono all’inizio di questo mese afferma di essere preoccupato per una serie di attacchi di rappresaglia contro il personale statunitense basato nel nord-est del paese.

L’arroganza israeliana nel Medio Oriente

Anche se Bennett non conferma esplicitamente il coinvolgimento di Israele nell’attacco aereo, i suoi commenti sono visti come una chiara allusione in tal senso. Un giorno prima dell’attacco, Bennett segnala che uno era addirittura imminente. Domenica, in un’intervista alla stazione radio 103FM, afferma durante la trasmissione di “tenere le orecchie aperte” per le notizie sulle azioni israeliane in Siria. I funzionari militari israeliani avvertono che riconoscere tali attacchi aumenta la pressione all’Iran. Che comporta reazioni dirette e indirette di rappresaglia per pareggiare i conti. Con questa arroganza politica la sicurezza d’Israele è messa in serio pericolo. Questi attacchi provocatori mirano a tenere la regione del Medio Oriente sempre destabilizzata anziché cercare la pace. Parola quest’ultima, da sempre incompresa dagli politici israeliani.