Attacco missilistico in Siria: Israele colpisce ancora

C'è stato l'ennesimo attacco missilistico in Siria per opera di Israele. Le vittime sono tre e molti altri i feriti

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attacco missilistico in Siria

Tre soldati sono rimasti uccisi in un attacco missilistico in Siria. Il mandante è senza dubbio Israele. Le difese aeree siriane sono riuscite ad affrontare l’aggressione, nella regione meridionale di Damasco. Hanno intercettato i missili per poi farli precipitare. Questo attacco è solo l’ultimo di una serie senza fine. Israele continua a circondarsi di nemici, a partire dalla Siria fino ad arrivare all’Iran.

Attacco missilistico in Siria: cos’è successo?

Una fonte militare ha confermato l’uccisione dei tre soldati siriani. L’aggressione israeliana ha avuto luogo nella regione meridionale di Damasco. Secondo la stessa fonte militare, l’aggressione aerea è partita dal Golan siriano occupato. A fine agosto, le difese israeliane hanno affrontato altri missili israeliani provenienti dall’area di area di Jabal al-Sheikh in direzione del Golan siriano occupato. Negli ultimi mesi, Israele ha attaccato Damasco di continuo. Il 27 aprile, SANA ha detto: “L’aggressione israeliana è avvenuta da oltre il territorio libanese, e un certo numero di missili erano stati lanciati prima che raggiungessero i loro obiettivi“.

Le reazioni siriane

Il portavoce di Hamas Hazem Qassem ha commentato così il bombardamento israeliano: “L’aggressione israeliana contro la Siria rappresenta la logica del bullismo che l’entità sionista agisce in tutta la regione sostenuta dagli americani“. Pare evidente l’attacco che il portavoce ha rivolto all’America, che sta ferma a guardare mentre Israele attacca la zona circostante. Ha detto: “La continua aggressione israeliana contro la nazione richiede l’unione di tutte le forze viventi in essa per affrontare il progetto sionista nella regione, portando alla sua espulsione“. Anche i Comitati di Resistenza in Palestina hanno condannato i continui attacchi alla Siria. Secondo loro, questi: “Non sarebbero avvenuti senza l’incoraggiamento del nemico sionista dell’asse Mutaba’in“. Il fine di Gerusalemme, è quello di evitare che la Siria diventi una piattaforma militare iraniana. In particolare, vuole evitare che gli iraniani riforniscano i gruppi collegati a sé, come Hezbollah, con armi sofisticate.

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