Attacco al Campidoglio USA: no prove di attacco coordinato

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L’FBI avrebbe trovato scarse prove sul fatto che l’attacco del 6 gennaio al Campidoglio USA sia stato il risultato di un complotto organizzato per ribaltare l’esito delle elezioni. La valutazione dell’agenzia federale potrebbe rivelarsi rilevante per un’indagine al Congresso. L’indagine congressuale mira a determinare come e da chi sono stati organizzati gli eventi di quel giorno.

Attacco al Campidoglio USA: un attacco coordinato?

Secondo quanto riportato da Reuters, che cita quattro attuali ed ex funzionari delle forze dell’ordine, l’FBI avrebbe trovato scarse prove che l’attacco del 6 gennaio al Campidoglio sia stato il risultato di un complotto organizzato per ribaltare il risultato delle elezioni presidenziali. Secondo le fonti, sebbene i funzionari federali abbiano arrestato più di 570 presunti partecipanti all’assalto, l’FBI ritiene che la violenza non sia stata coordinata da gruppi di estrema destra o da importanti sostenitori dell’allora presidente Donald Trump. Gli investigatori dell’FBI hanno scoperto che cellule di manifestanti, inclusi seguaci dei gruppi di estrema destra Oath Keepers e Proud Boys, avevano mirato a irrompere nel Campidoglio. Ma non hanno trovato prove che i gruppi avessero piani seri su cosa fare se fossero riusciti a entrare, hanno detto le fonti.

No accuse di cospirazione sediziosa o racket

I pubblici ministeri hanno presentato accuse di cospirazione contro 40 degli imputati, sostenendo che si erano impegnati in un certo grado di pianificazione prima dell’attacco. Hanno affermato che un leader di Proud Boys ha reclutato dei membri. Li ha esortati a fare scorta di giubbotti antiproiettile e altro equipaggiamento in stile militare nelle settimane prima dell’attacco. Inoltre il 6 gennaio ha inviato i membri con un piano per dividersi in gruppi e fare più ingressi al Campidoglio. Tuttavia finora i pubblici ministeri si sono tenuti alla larga da accuse più gravi e politicamente cariche, come cospirazione sediziosa o racket. Queste accuse, secondo le fonti, erano state inizialmente discusse dai pubblici ministeri.

Il discorso di Trump ha influito?

Trump ha fatto un discorso incendiario in una manifestazione poco prima della rivolta. Ha fatto false affermazioni secondo cui le elezioni del 2020 erano piene di brogli. Inoltre ha esortato i sostenitori a marciare sul Campidoglio per fare pressione sui legislatori affinché respingessero la vittoria di Biden. I democratici al Congresso vogliono verificare se il discorso di Trump abbia contribuito a istigare la folla. Tuttavia, l’FBI finora non ha trovato alcuna prova che lui o le persone direttamente intorno a lui fossero coinvolte nell’organizzazione della violenza, secondo i quattro attuali ed ex funzionari delle forze dell’ordine. La valutazione dell‘FBI potrebbe rivelarsi rilevante per un’indagine congressuale. Questa mira anche a determinare come e da chi sono stati organizzati gli eventi di quel giorno.


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