Attacco ad un villaggio in Camerun: 22 le persone uccise

0
148

Come annunciato dall’ONU, almeno 22 persone sarebbero state uccise in un attacco a un villaggio nel Camerun nord-occidentale. 14 erano bambini, 9 di essi al di sotto dei 5 anni di età, e secondo i media locali diverse vittime sarebbero state bruciate vive. Sembra che tra i morti ci sia anche una donna incinta.

Fino ad ora nessuno ha rivendicato la responsabilità del massacro avvenuto lo scorso venerdì, ma fonti politiche attribuiscono l’attacco all’esercito.

Uno dei principali partiti di opposizione del paese, The Movement for the Rebirth of Camerun, ha accusato il regime dittatoriale e il capo delle forze di sicurezza del Camerun, ritenendoli responsabili dell’attacco.

Ma un funzionario dell’esercito si è difeso, rilasciando all’agenzia di stampa AFP una dichiarazione, ritenendo false le accuse mosse.

Il governo del Camerun, impegnato da tre anni contro i separatisti, ha negato il coinvolgimento nell’attacco.

James Nunan, funzionario dell’agenzia di coordinamento umanitario delle Nazioni Unite Ocha ha dichiarato

Qualunque gruppo abbia fatto questo ha minacciato che ci sarà più violenza in vista”. “Le persone con cui abbiamo parlato sono estremamente traumatizzate e non se lo aspettavano.”

L’attacco è stato sferrato nel Camerun nord-occidentale, zona in cui la lingua parlata è l’inglese per i vecchi legami coloniali con la Gran Bretagna.

L’inizio della violenza

I gruppi di separatisti armati hanno iniziato i loro attacchi nel 2017, dopo una repressione da parte delle forze di sicurezza sui protestanti. I separatisti hanno chiesto l’indipendenza per un nuovo stato che chiamano Ambazonia, ma il presidente del Camerun Paul Biya li ha etichettati come terroristi.

I separatisti anglofoni hanno estorto, rapito e ucciso civili impedendo ai bambini anche di andare a scuola. In risposta a queste violenze, le forze governative hanno ucciso civili e torturato e maltrattato sospetti separatisti, bruciando anche centinaia di case in diversi villaggi.

Dall’inizio della violenza si contano più di 3.000 vittime. Almeno 70.000 persone sono state sfollate dalle loro case e oltre 200.000 hanno lasciato il loro Paese.

A causa di questo clima di violenza terroristica il governo del Camerun è stato accusato di violazioni dei diritti umani e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso il paese da speciali accordi commerciali con l’America.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here