Attacchi Torri Gemelle: FBI rilascia il primo documento desegretato

Il rapporto suggerisce il coinvolgimento di Riyadh negli attacchi al World Trade Center

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Attacchi Torri Gemelle: FBI rilascia il primo documento desegretato

Dopo l’ordine esecutivo firmato da Biden, l’FBI ha rilasciato il suo primo documento desegretato relativo agli attacchi alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Trattasi di un rapporto che riguarda prevalentemente il coinvolgimento dell’Arabia Saudita nel dirottamento dei due aerei che colpirono i grattacieli del World Trade Center.

Primo documento sugli attacchi alle Torri Gemelle desegretato dall’FBI

L’FBI ha rilasciato il primo documento desegretato sugli attacchi terroristici dell’11 settembre. Circa 10 giorni fa il presidente Biden aveva firmato un ordine esecutivo in cui si chiedeva appunto di rendere pubbliche queste informazioni. Nel particolare, il Federal Bureau of Investigation ha pubblicato un rapporto del 2016 sul ruolo dell’Arabia Saudita nel sostegno agli attentatori di quel giorno.

Di cosa tratta il rapporto?

Il documento fa riferimento in modo specifico a Omar al-Bayoumi, presunto studente saudita un California. L’agenzia investigativa sospettava su trattasse di colui che aveva fornito supporto logistico a Nawaf Al-Hazmi e Khalid Al-Midhar, i dirottatori degli aerei che si schiantarono sulle Torri Gemelle. Secondo i federali, Bayoumi fornì mediazione linguistica, finanziamento, alloggio e assistenza di viaggio agli attentatori. Nel documento appena desegretato compare anche l’intervista di una persona che aveva presumibilmente contatti con il sospettato. Questi sarebbe un soggetto che aveva legami con il consolato dell’Arabia Saudita nella città di Los Angeles.

Un rapporto del 2004 inizialmente confutava un possibile coinvolgimento saudita

Trattasi di un rapporto che contrasta quello già pubblico della Commissione sull’11 settembre 2004. Secondo quest’ultima, infatti, le prove che vi fosse un collegamento con il governo di Riyadh erano deboli e scarse. A confutare tuttavia questa convinzione è stato il verbale di un tribunale del 2017 di un ex funzionario del Bureau a Los Angeles. In tale documento si sosteneva infatti che gli investigatori avessero trovato prove secondo cui Bayoumi fosse un agente dell’intelligence sotto copertura in una cellula terroristica insieme a Fahad al-Thumairy. Le indagini dell’FBI in merito al coinvolgimento saudita negli attacchi hanno avuto inizio nel 2006, quando l’agenzia investigativa federale lanciò l’operazione Encore, conclusasi nel 2016.


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