Attacchi in Francia – condanna da tutto il mondo

Dopo gli attacchi avvenuti in diverse città della Francia arriva la condanna dall’Ue che chiede anche dialogo tra comunità e religioni. Tunisia e Iran condanna fortemente gli attacchi

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Attentati in Francia

Ieri si sono verificati diversi attacchi di matrice islamica nelle città della Francia. La Francia, da quado la rivista satirica Charlie Hebdo ha deciso di ripubblicare le vignette su Maometto, è sotto attacco. Il presidente francese, Emmanuel Macron, difende la libertà di espressione e afferma che la Francia non si piegherà mai. L’UE ha condannato gli attacchi e chiede che si ritorni al dialogo tra comunità e religioni. La Tunisia e l’Iran condannano gli attacchi.

Attacchi in Francia – sta tornando l’incubo terrorismo?

La Francia è da sempre luogo di attacchi terroristici. Da diversi mesi però il Paese si è preoccupato meno di tali attacchi. Tuttavia si sono di nuovo intensificati dopo la ripubblicazione delle vignette satiriche su Maometto da parte della rivista Charlie Hebdo e i francesi si sono svegliati nuovamente nell’incubo del terrorismo.

Nell’ultimo mese l’immagine della Francia nel mondo musulmano si è notevolmente deteriorata. Soprattutto, il Paese è entrato nella spirale di odio online. Dopo l’inizio del processo a Charlie Hebdo la piattaforma di propaganda estremista online si è riempita di messaggi anti-Francia. E così da allora si sono susseguiti numerosi attacchi di matrice islamista in Francia.

Gruppi legati ad Al Qaeda e altre organizzazioni dello Stato Islamico hanno inondato la rete di messaggi nei quali chiedevano attacchi alla Francia, scatenando soprattutto estremisti islamici.  Così nell’ultimo mese i francesi hanno visto tutta la brutalità degli attacchi. Prima vi è stata la brutale decapitazione del professore di storia a Parigi, poi l’uccisone di tra persone a Nizza e infine vari attacchi in diverse città.

Dopo questi attacchi il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che la Francia non si piegherà mai davanti ai terroristi e non rinuncerà mai a nulla soprattutto alla libertà.

L’occidente al fianco della Francia

L’Unione Europea ha condannato gli attentati. I leader dei 27 membri dell’UE hanno condannato con la massima fermezza l’ennesimo attacco in Francia e ha invocato il dialogo tra comunità e religioni. Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha dichiarato: “Noi leader europei siamo scioccati e rattristati dagli attacchi terroristici in Francia. Condanniamo con la massima fermezza questi attacchi che rappresentano attacchi ai nostri valori comuni. Chiediamo ai leader di tutto il mondo di lavorare per il dialogo e la comprensione tra comunità e religioni piuttosto che per la divisione. Siamo uniti e solidali con la Francia, il popolo e il governo francese nella nostra lotta comune e continua contro il terrorismo e l’estremismo”.

Il presidente americano Donald Trump ha espresso solidarietà alla Francia. Ha affermato: “Siamo con tutto il cuore con i francesi. L’America è al fianco del più antico alleato in questa lotta.  Questi attacchi terroristici, da parte di islamisti radicali, devono finire immediatamente. Nessun Paese, né la Francia, né un altro, può più tollerarli.

L’Italia ha affermato di essere al fianco della Francia. Ma ha poi acceso un dibattito interno sul problema dei migranti. Infatti, dopo che si è scoperto che il tunisino autore dell’attacco a Nizza era sbarcato a Lampedusa, il leader della Lega Matteo Salvini ha attaccato l’attuale ministro degli Interni italiano e ha chiesto il licenziamento.

Il mondo arabo condanna gli attacchi in Francia

Anche il mondo arabo condanna i brutali attacchi.

La Tunisia, paese da dove arriva l’attentatore di Nizza, ha condannato con forza l’attacco terroristico e ha annunciato l’apertura di un’indagine. In un comunicato del Ministero degli Esteri tunisino si legge: “La Tunisia condanna fermamente l’attacco terroristico avvenuto a Nizza ed esprime solidarietà al governo e al popolo francese. La Tunisia rifiuta ogni forma di terrorismo e estremismo. E’ stata aperta un’indagine a seguito del sospetto che un tunisino abbia commesso un’operazione terroristica al di fuori del paese”.

Il ministro degli Esteri iraniano, Javard Zarif, ha asserito: “Condanno gli attacchi terroristici in Francia. Dobbiamo sostituire questo circolo vizioso che continua a peggiorare, incitamento all’odio, provocazioni e violenza, con la ragione e il buonsenso”.

Alcuni leader arabi criticano la Francia

Tuttavia alcuni leader arabi hanno incolpato la Francia per gli attentati. Il vice segretario di Hezbollah, lo sceicco Naim Kassem ha criticato la Francia dopo le dichiarazioni del presidente francese dicendo: “I francesi raccoglieranno solo delusioni e isolamento dai musulmani. L’occidente afferma di essere a favore della libertà di parola, ma gli insulti non rientrano nella libertà di parola. Piuttosto costituiscono aggressione morale”.

Più scioccanti sono le parole dell’ex premier malese Mahathir Bin Mohamad, il quale ha affermato che i musulmani hanno il diritto di arrabbiarsi e di uccidere milioni di francesi. Ha detto: “Dato che il presidente francese ha incolpato tutti i musulmani e la religione dei musulmani per ciò che è stata fatto da una persona estremista e arrabbiata, allora i musulmani hanno il diritto di punire i francesi. Il solo boicottaggio non può compensare tutti i torti commessi dai francesi in questi anni”. Mahathir ha inoltre definito il presidente Macron un uomo primitivo e incivile.


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