Attacchi di Parigi: inizia la resa dei conti in aula

Si apre oggi il processo più importate della Francia moderna per giudicare gli attentatori di Parigi del 13 novembre 2015

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Oggi, all’ex Palazzo di giustizia di Parigi, si apre il processo ai 20 imputati coinvolti negli attacchi terroristici nella capitale francese.

Cosa è successo durante gli attacchi a Parigi?

Nella sera del 13 novembre 2015 vi sono stati una serie di attacchi terroristici in Francia. Nello specifico gli attacchi a Parigi sono avvenuti nel 1°, nel 10° e 11° arrondisement e fuori dallo Stade de France a Saint Denis. Gli attacchi terroristi si sono svolti quasi in contemporanea ed erano guidati da un commando armato di dieci persone. Il bilancio della serata fu terribile poiché il più grande attacco sul sul suolo francese dai tempi della seconda guerra mondiale. In totale, sono state uccise 130 persone in bar, nei ristoranti e nella sala concerti del Bataclan.


Gli attentati terroristici a Parigi del 13 novembre 2015


Il processo

Un tribunale appositamente costruito ospiterà quello che sarà il più grande e lungo processo nella storia giuridica moderna della Francia. Infatti, il processo durerà fino a maggio 2022, con 145 giorni di udienze che coinvolgeranno circa 330 avvocati e 300 vittime. Finora, il processo più lungo che la Francia abbia conosciuto è durato 6 mesi, ed è stato quello di Maurice Papon, processato per collaborazione con i nazisti nel 1997. Il mese di settembre sarà dedicato alla presentazione delle prove della polizia e della scientifica. Ottobre, invece, sarà destinato alle testimonianze delle vittime. Mentre, da novembre a dicembre, i funzionari tra cui l’ex presidente francese François Hollande testimonieranno, così come i parenti degli attentatori.

L’inchiesta sugli attacchi di Parigi

Il dossier dell’inchiesta degli attentati del 13 novembre contiene più di un milione di pagine raccolte in 542 volumi. E’ uno dei più grandi processi di Francia del XX secolo, difatti 1800 persone si sono costituite come parte civile. Il processo sarà consegnato alla storia attraverso la registrazione dello stesso e conservato negli Archivi Nazionali francesi. Ma, nessuno degli atti sarà trasmesso in televisione o ritrasmesso al pubblico. La registrazione video è stata permessa solo per una manciata di casi in Francia considerati di valore storico, compreso il processo dello scorso anno per gli attacchi del 2015, contro il giornale Charlie Hebdo a Parigi e un supermercato kosher.


Attacchi in Francia – condanna da tutto il mondo


L’Imputato tra gli imputati

In aula ci saranno 11 dei 20 imputati degli attacchi di Parigi del 13 novembre. Tra cui Salah Abdeslam, unico terrorista ancora vivo tra quelli che facevano parte del commando di giustizieri. Abdeslam è accusato di aver preso parte alle sparatorie contro i bar e i ristoranti nel 10° e 11° arrondissement. In particolare, Salah Abdeslam è colpevole della sparatoria nei pressi del Café Bonne Bière e della pizzeria Casa Nostra, in Rue de la Fontaine au Roi. Dopo, insieme ad altri due terroristi, scappò in macchina in Belgio.

La fuga e la cattura

Il sopravvissuto Abdeslam, ora 31enne, nato in Belgio ma con nazionalità francese e marocchina, è fuggito dalla scena della carneficina dopo aver abbandonato la sua cintura suicida, che gli investigatori hanno poi scoperto essere difettosa. Nel marzo del 2016 prese parte all’attentato che uccise 32 persone all’aeroporto e in una metropolitana di Bruxelles. Venne poi arrestato in Belgio il 18 marzo 2016 e condannato a 20 anni per aver sparato contro agenti della polizia. Alla fine del 2022 sosterrà anche il processo per gli attentati di Bruxelles. Abdeslam ha risolutamente rifiutato di collaborare con l’indagine francese ed è rimasto in gran parte in silenzio durante un processo belga. Lì, Abdeslam aveva dichiarato solo che aveva riposto tutta la sua “fiducia in Allah” e che il tribunale era di parte.

Il giudice

Il giudice che presiede la corte è Jean-Louis Peries. Questi ha riconosciuto le circostanze straordinarie degli eventi di quella notte e i nove mesi di processo che verranno. Il giudice ha dichiarato ad Associated Press che: “Gli eventi che stiamo per decidere si iscrivono nella loro intensità storica tra gli eventi internazionali e nazionali più importanti di questo secolo”. Infatti, gli attacchi del 13 novembre hanno trasformato la Francia e ha cambiato per sempre le vite di tutti coloro che hanno subito perdite o sono stati testimoni della violenza di quella notte.