Athanasios Argianas e l’ascolto empatico

L'artista ha realizzato delle opere che superano i limiti della scultura per presentare l'ascolto collettivo

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Athanasios Argianas
Athanasios Argianas, Song Machine (taken aback / away, and given away), 2022, rame, alluminio, 69 x 4 x 15 cm circa. Courtesy l’artista e Renata Fabbri arte contemporanea, Milano.

Renata Fabbri presenta An Ear of Arms (around you), la prima mostra personale in galleria dell’artista e compositore greco Athanasios Argianas. Il creativo espone un corpus di nuove opere scultoree pensate appositamente per lo spazio. Tra scultura, pittura, testi, performance e musica, la sua pratica interdisciplinare è profondamente influenzata dal suo background in campo musicale.  Opening sarà il 28 settembre dalle 18 alle 21 e sarà visitabile fino al 16 novembre.


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Athanasios Argianas supera i limiti della scultura?

La sua ricerca indaga la fisicità della scultura contrapposta all’immaterialità della musica e del linguaggio. Quindi dà forma a oggetti immateriali partendo da medium materici, e viceversa. An Ear Of Arms (around you), il titolo della mostra, è allusivo a una delle opere presentate. Evoca infatti un orecchio composto da un intreccio di braccia, un insieme di forme che si pone in ascolto su un piano più empatico, piuttosto che sonoro. Ciò che ne scaturisce è un gesto avvolgente che si trasforma in un grande padiglione auricolare collettivo: metafora di una pratica dell’ascolto affettiva e condivisa. È a partire dal cambio di paradigma che Argianas articola il percorso attraverso una serie di nuove opere.

Le creazioni in mostra

L’artista presenta il profilo forgiato in acciaio di un’erba selvatica, la Cichorium, e la scansione 3d della Pinna Nobilis, una creatura marina in via di estinzione. Ha realizzato un guscio di tartaruga scansionato che allude a un intreccio tra architetture. Opere che giocano coi limiti della scultura, fra citazione e rappresentazione, come il nastro di ottone che è piegato fino a sembrare elastico e morbido, su cui l’artista ha inciso un testo. Apre così nuovamente lo spazio a un livello altro, quello della lingua parlata, un’oggettività virtuale e immateriale.

Athanasios Argianas 

Nato a Atene nel 1976 vive e lavora tra Londra e Atene. Hollowed Water, la sua prima grande mostra personale in un’istituzione pubblica nel Regno Unito, si è tenuta al Camden Arts Centre di Londra nel 2020. Poi è itinerante a ARCH, Atene nel 2021. Tra le mostre recenti: Are Artworks Contemporary?, Madragoa, Lisbona (2022), Full House, The Frédéric De Goldschmidt Collection, Cloud Seven, Bruxelles (2021–22). Slow Painting, Hayward Gallery Touring, Leeds Art e altre sedi (2019–20), Distress Over Parliament, Flat Time House /FOAF Praga (2019). Il suo lavoro è presentato alla 30a Biennale di San Paolo (2012), Documenta 14, Fridericianum, Kassel (2017), Kunsthalle Wien (2016), Lisson Gallery, Londra (2015). Anche a Fondazione Prada, Ca’ Corner, Venezia, (2014), Performa 13, New York (2013), Tate Britain, Londra (2011), The Serpentine Gallery Pavilion, Londra (2008).

Altri progetti

L’artista esporrà a: Pattern Recognition. Revisiting the Municipal Collection Erlangen, Kunstpalais, Erlangen, Germania (2022). Species Counterpoint è la monografia sul suo lavoro con saggi di Dan Fox, Quinn Latimer, Jen Kabat e un’intervista dell’artista con Martin Herbert è co-pubblicata nel 2021 da Lenz, Milano. Argianas ha anche inciso lavori sonori con l’etichetta Lo Recordings, a Londra, e gestisce Daedalus Street con Rowena Hughes. Si tratta quindi di un progetto che facilita lo sviluppo di nuove opere di artisti, invitati a lavorare nello studio di Argianas e Hughes ad Atene.

Immagine da cartella stampa.