Astronomia – Ecco in arrivo la seconda SuperLuna del 2020

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Nella notte tra il 9 e il 10 marzo ci sarà la seconda SuperLuna dell’anno, in attesa delle altre due, previste per aprile e maggio. Tutte le informazioni per vedere lo spettacolo in diretta streaming.

La seconda SuperLuna del 2020 illuminerà il cielo nella notte tra lunedì 9 e martedì 10 marzo, regalando il consueto spettacolo spaziale, in grado di appassionare ed emozionare grandi e piccini. Dopo la prima SuperLuna dello scorso mese, questa di marzo è la seconda, in attesa dei prossimi appuntamenti che saranno ad aprile e a maggio.

SuperLuna 9 marzo 2020: la seconda dell’anno

Tra il 9 e il 10 marzo la Luna, infatti, sarà in prossimità del proprio perigeo (ovvero la minima distanza dalla Terra, che toccherà alle 07:34 del 10 marzo, a 357122 km da noi, contro una distanza media di poco più di 384.000 km), dunque sarà un po’ più vicina, più luminosa e un po’ più grande del solito. Questa “sovrapposizione” tra Luna piena e passaggio al perigeo viene ormai popolarmente indicata come “Superluna”. Il termine, in sé, non ha alcuna valenza scientifica: in astronomia si preferisce parlare di Luna Piena al Perigeo, ma senza dubbio l’appellativo di “Superluna” ha un fascino tutto suo.

Cos’è la Superluna

Viene considerata “Superluna” sia la Luna Piena che la Luna Nuova, a patto che essa si verifichi in prossimità del perigeo lunare, ossia con il nostro satellite alla minima distanza dalla Terra. La Luna, infatti, descrive attorno al nostro pianeta un’orbita marcatamente ellittica, perciò la sua distanza da noi non è costante, ma varia tra un valore minimo (perigeo) e un valore massimo (apogeo). Naturalmente, la Luna Nuova non è visibile nel cielo, pertanto l’unica “Superluna” osservabile è quella piena (a meno che non si verifichi un’eclissi di Sole in corrispondenza della “Superluna” nuova, come accadde nel marzo del 2016). Nel 2020 le Superlune sono sette, quattro piene e tre nuove.

“La prossima “Superluna” apparirà circa il 7% più grande e un po’ più luminosa della media, ma solo un osservatore esperto potrebbe rendersene conto”, afferma Gianluca Masi, astrofisico, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. “Infatti”, prosegue Masi, “si tratta di variazioni non proprio eclatanti, che tuttavia aggiungono fascino all’evento, preziosa occasione per ammirale il nostro satellite naturale nel contesto del cielo notturno, un paesaggio sempre più trascurato e dimenticato”.

Lo spettacolo della Luna Piena, ancor più quello della “Superluna”, è massimo al suo sorgere, ovvero al calar del Sole, o al tramonto del nostro satellite, ossia all’alba (la Luna Piena brilla in cielo dalla parte opposta rispetto alla nostra stella, sicché essa sorge al tramonto del Sole e tramonta all’alba). “Durante il crepuscolo”, dice l’astrofisico Gianluca Masi, “la luce solare residua consente di ammirare il paesaggio terrestre mentre la Luna piena si alza o cala sull’orizzonte”. “Di notte”, prosegue Masi, “la sua luce è molto intensa, quasi abbagliante, rispetto a quella molto discreta del panorama”. 

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“Al suo sorgere, la Luna”, aggiunge l’astrofisico Gianluca Masi, “si proietta dietro palazzi ed elementi del paesaggio, generando la sensazione che il suo disco sia più grande, ma è solo un’illusione ottica, dovuta appunto alla presenza nel campo visivo di termini di paragone, tratti dall’ambiente”.

Il Virtual Telescope, grazie ai suoi strumenti mobili, riprenderà la “Superluna” di Primavera mentre sorge sull’orizzonte di Roma, tra i più celebri monumenti della Capitale, condividendo in diretta la visione, come sempre, con i curiosi di tutto il mondo. Il commento all’evento sarà dell’astrofisico Gianluca Masi. La diretta è fissata per il 9 marzo 2019, a partire dalle ore 17.30: per partecipare alla diretta gratuita basta connettersi all’orario prestabilito sul sito di Virtual Telescope.

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