Astrofisica tra le più discusse (e amate) ci ha lasciati Margherita Hack

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di Rosy on Twitter @rosybalzani

Aveva 91 anni Margherita hack, e il cipiglio della donna forte che l’ha sempre contraddistinta in un mondo prevalentemente maschile (o maschilista se preferite).
Nata a Firenze nel 1922, aveva da poco compiuto gli anni (il 12 giugno), è mancata per problemi cardiaci. Famosa nel mondo scientifico, ma anche per il suo impegno sociale e politico, è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, grazie al suo impegno e alla sua passione ha dato un enorme contributo alla ricerca per la classificazione spettrale di molte stelle.


Laureatasi nel 1945 con una tesi di astrofisica, relativa a una ricerca sulle cefeidi (una classe di stelle variabili); l’Università di Trieste la vede valida collaboratrice nelle attività didattiche e ricerca dove nel 1980 da vita all’Istituto di Astronomia, che nel 1985 diventa Dipartimento di Astronomia diretto da lei stessa fino al 1990.
Donna colta, ironica ed estremamente cruda nei suoi pensieri, nelle sue passioni, ma reale e concreta, la sua passione l’ha portata a collaborare con molti giornali o periodici specializzati, nel 1978 fonda la rivista ‘’l’Astronomia’’ di cui fu grande direttrice a lungo. Margherita Hack sorrideva, molto e sinceramente, ci ha insegnato che possiamo guardare le stelle e imparare che la realtà si può fondere anche con la fantasia.
Nel 1980 riceve il premio “Accademia dei Lincei” e nel 1987 il premio ‘’Cultura della Presidenza del Consiglio”, ci lascia una grande donna, una grande mente e anche un grande cuore.