Associazione Luca Coscioni: 15.000 firme per legge sull’eutanasia

0
362

I volontari dell’Associazione Luca Coscioni hanno raccolto in due giorni oltre 15.000 firme. In oltre 200 piazze in tutta Italia, durante lo scorso weekend di mobilitazione nazionale per chiedere una buona legge sul fine vita.

Associazione Luca Coscioni: l’esame del testo in Senato è ancora fermo

In particolare, dopo il sostegno di 1.240.000 cittadini sul referendum, le persone hanno firmato per chiedere le proposte di modifica al testo di legge elaborate dall’Associazione. L’obiettivo è di migliorare l’attuale versione del testo di legge approvato alla Camera, eliminando ogni discriminazione tra malati. “Secondo quanto riportato dall’ufficio di presidenza delle due commissioni Giustizia e Sanità del Senato, sarebbe dovuto cominciare dopo Pasqua l’esame del testo di legge sul suicidio assistito. Ma ad oggi, dopo 32 giorni dal passaggio alla Camera, la discussione non risulta ancora calendarizzata” hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, rispettivamente Segretario Nazionale e Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni.

Una legge migliore per i malati

“Chiediamo un’assunzione di responsabilità da parte del Legislatore. Affinché si arrivi a votare una legge, senza discriminazioni, in grado di garantire il rispetto della volontà dei malati che vogliono decidere sul proprio fine vita”. In assenza di tali modifiche avremo un testo che, se fosse approvato così come è, non fornirebbe procedure in tempi certi. E impedirebbe l’accesso al suicidio assistito ai malati senza trattamenti di sostegno vitale. E a coloro che, per avendo tutti i requisiti, non possono procedere autonomamente con l’autosomministrazione del farmaco letale perchè completamente immobilizzati. In questo modo, le persone malate sarebbero costrette ad affrontare azioni giudiziarie per ottenere il rispetto delle loro scelte, nonostante una legge in vigore.

Associazione Luca Coscioni: ancorato appello sul testo di legge

“Siamo tutti dalla stessa parte nel volere una norma che protegga da abusi i soggetti più fragili. Per questo chiediamo, con i firmatari del nostro appello, che il ddl sul suicidio assistito sia calendarizzato al più presto. Consegneremo le firme e le nostre proposte alla presidente del Senato e ai capigruppo”.
Ai tavoli si sono raccolte le firme sulle proposte di modifica al testo di legge elaborate dall’Associazione Luca Coscioni, che riguardano in particolare:

  • ·l’eliminazione della presenza contestuale di sofferenze fisiche e psicologiche, che discriminerebbe i malati con “solo” sofferenze fisiche o “solo” psicologiche. Come previsto dalla sentenza 242 della Corte costituzionale, sempre comunque afferenti ad una condizione di malattia irreversibile diagnosticata
  • ·l’eliminazione del requisito di dipendenza da trattamenti di sostegno vitale per poter accedere al suicidio assistito. Che di fatto escluderebbe per esempio pazienti oncologici o affetti da malattie neurodegenerative
  • ·l’estensione della possibilità di accedere al suicidio assistito anche alle persone malate che non sono in grado, a causa della propria patologia, di autosomministrarsi il farmaco letale

QUI le proposte di modifica in versione integrale:

http://associazionelucacoscioni.it/wp-content/uploads/2022/04/Proposte-di-riforma-SENATO-6-APRILE-2022.pdf