Assistenza militare russa per l’Armenia solo se necessaria

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L’Armenia è pronta a chiedere l’assistenza militare russa solo se sarà necessario. Assistenza normata dal Diritto Internazionale per il mutuo soccorso. L’ambasciatore armeno a Mosca Vardan Toganyan lunedì ha affermato che:“L’Armenia è pronta a richiedere ulteriore assistenza militare alla Russia. Stiamo valutando tutte le possibilità, ma ad oggi non vediamo alcuna ragione per farlo”.

Secondo lui, Yerevan e Mosca continuano a rafforzare la cooperazione in materia di difesa. “Riteniamo che, in caso di necessità, chiederemo alla Russia [per ulteriore assistenza militare]”. “A partire da oggi, non pensiamo di aver bisogno di truppe aggiuntive o di altre forze”. Toganyan ha sottolineato che: “Tuttavia, crediamo che la Russia abbia un ruolo importante nel Caucaso. La Russia è in grado di usare metodi politici per porre fine allo spargimento di sangue”.


L’Armenia attaccata da Turchia e Azerbaijan


Confronto tra Russia e Turchia

Attualmente la Russia e la Turchia sono schierate in Siria e in Libia. La Russia appoggia Bashar al Assad e il Generale Haftar e la Turchia l’opposizione Siriana e Serraj.

Il conflitto tra Armenia e Azerbaigian nella regione del Nagorno-Karabakh continua ancora oggi, e qualsiasi escalation coinvolgerebbe la Turchia e la Russia nel conflitto. Lo scontro può trascinare Russia e Turchia in un confronto diretto, aggiungendo ulteriori tensioni geopolitiche. La Russia ha un patto di mutua difesa con l’Armenia e una base militare nella repubblica.

Il patto estende la già ampia cooperazione militare tra Mosca e Erevan nell’ambito dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO). Un’alleanza che include anche gli altri membri dell’Unione Eurasiatica (Bielorussia, Kazakhstan e Kirghizistan) oltre al Tagikistan. L’Azerbaigian ha ospitato lo scorso mese esercitazioni militari congiunte su larga scala con le forze turche.

Il presidente russo Vladimir Putin ha espresso “seria preoccupazione per la ripresa di un conflitto militare su larga scala”. Secondo una dichiarazione del Cremlino, Putin avrebbe chiesto la cessazione delle ostilità in una telefonata con Pashinyan.

Il reclutamento dei mercenari siriani appoggiati dalla Turchia

I ribelli della provincia siriana di Idlib sono stati reclutati dalla Turchia per combattere nel conflitto dell’Azerbaigian con l’Armenia per il Nagorno-Karabakh, proprio come ha fatto in Libia.

Idlib è la provincia nord-occidentale della Siria e l’ultimo baluardo dei militanti appoggiati dai turchi che un tempo speravano di cambiare regime a Damasco. È lì che la campagna di reclutamento per l’Azerbaigian è iniziata un mese fa.

Si tratta di circa 900-1300 dollari al mese, una somma principesca rispetto al salario mensile di 450-550 lire turche al mese (57-70 dollari) che Ankara paga ai militanti per combattere contro il governo del presidente Bashar Assad.

L’esercito armeno quindi si è confrontato con l’esercito regolare azero, l’esercito turco e i mercenari siriani appoggiati dalla Turchia. Se la Russia entrasse in campo si troverebbe a combattere le FSA in due fronti, quello siriano e quello di Nagorno Karabah.

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